Avatar Pali 🌻 Cultura
La Storia di Milano, capitolo 3:

la Caduta della Gallia Cisalpina

Nello scorso capitolo ci siamo fermati all'elezione dei due nuovi consoli romani: Marco Claudio Marcello e Gneo Cornelio Scipione Calvo. Siamo nel 222 a.C. e il Senato romano ha rifiutato la tregua dei celti. Roma continua dunque la sua offensiva per la conquista della Gallia Cisalpina.Marcello e Scipione si mettono in marcia verso il fiume Po. Nel frattempo i romani hanno perso il controllo del fiume Adda ad Acerrae, l'odierna Pizzighettone. È fondamentale recuperare questa piazzaforte, per il controllo dei due fiumi. Conquistare Acerrae avrebbe compromesso la sicurezza dell'intero territorio insubre, aprendo all'esercito romano la strada per Milano, sede della confederazione insubre. I romani infatti avevano già conquistato il presidio fortificato di Clastidium (l'odierna Casteggio) l'anno precedente. Un unione delle due forze avrebbe spento ogni possibilità per i Celti di difendere la Val Padana.

Così, un forte contingente di Celti Gesati, alleati con gli Insubri, si spinse verso Clastidium. I capi Galli contavano sul fatto che per soccorrere Clastidium i due consoli avrebbero tolto l'assedio ad Acerrae. Un errore clamoroso, perché l'esercito fu diviso i due: Marcello prese la cavalleria e parte della fanteria per andare a difendere Casteggio, mentre Scipione restò ad assediare Pizzighettone con il resto della fanteria.Nella battaglia di Clastidium Marcello riuscì ad uccidere di propria mano il capo gallico Viridomaro, ottonendo le spolia opima, il supremo onore per un condottiero romano. Nel frattempo Scipione riuscì ad impadronirsi di Acerrae, spalancando le "porte" del territorio insubre alle legioni romane.

L'attacco a Milano fu congiunto: Marcello e Scipione si riunirono alle porte del villaggio celtico. L'assedio fu breve ma sanguinoso. I Romani simularono una ritirata verso Acerrae. I Celti, convinti che i Romani fossero in difficoltà, uscirono da Milano e attaccarono le retroguardie dell'esercito romano. Dopo una prima fase in cui ebbero la meglio, i Celti subirono un capovolgimento delle sorti della battaglia, con i Romani che contrattaccarono e vinsero la battaglia, soprattutto grazie alla migliore preparazione militare. I Romani entrarono poi facilmente a Mediolanum.

In seguito i due consoli celebrarono il trionfo sugli Insubri e sui Germani dedicando un tempio alla dea Virtus. E a proposito di dei, più avanti scopriremo i primi edifici religiosi di Milano. Ma prima vedremo la nascita e lo sviluppo della città di Mediolanum.
1 nov 2025 alle 11:15 (modificato)