Avatar Pali 🌻 Cultura Riflessione
I numeri che iniziano con 89 sono numeri dati in concessione dal ministero delle Imprese e del Made in Italy ad aziende private. Costano 5 euro e si affittano a pacchetto per un anno. L'azienda in pratica affitta dallo Stato un pacchetto con dei numeri e li utilizza per fini commerciali. Anche il televoto di Sanremo funziona così, cambia la tipologia: per i televoto si usa l'894, 895 sono i servizi di assistenza tecnica, 899 invece sono i cartomanti e i maghi del lotto.

Generalmente la tariffa è di 2€ al minuto, solo che per il televoto viene indicato che stai pagando un extra per chiamare, con questi truffatori no. Una persona magari ci casca e chiama, rimanendo per minuti interminabili in attesa... e la truffa è servita, perché ci si accorge di ciò solo in bolletta.

Come hanno il nostro numero? Glielo diamo noi, ingenuamente. La profilazione avviene spesso attraverso internet. Avete presente quelle scritte in piccolo quando vi registrate? C'è una clausola in cui accettate la cessione dei vostri dati alle cosidette terze parti per fini commerciali.

Eh ma chi ci casca? 3,9 milioni di italiani. Bhe, nel 2025 gli italiani hanno passato 20 milioni di minuti parlando con il centralino di un 89. Nessuno denuncia e tutto continua così, con la benedizione dello Stato.

Questo messaggio che ho ricevuto non risulta assegnato, perché non si sa, probabilmente perché qualcuno al ministero non fa il suo lavoro.

Si sa però, grazie a una inchiesta del Corriere della Sera, che fa parte di un lotto acquistato da Intermatica, società di Roma che fa capo a Nexora, con sede in Irlanda e di proprietà dell’imprenditore Orlando Taddeo.

Ma qui arriva la parte più interessante: Questo Taddeo ha ceduto a sua volta la gestione di questo pacchetto alla Enterprise Working Italia, che ha sede legale nello studio di un commercialista di Roma. Enterprise si occupa di pubblicità per trasmissioni tv. Questa ha poi ceduto i numeri a Jetcom Srl, sede legale a Roma, sede operativa a Napoli. La titolare è una negoziante, Cristina Ippolito, 49 anni, di Portici. Le sue operatrici lavorano da casa, e fanno consulenze sui numeri del lotto, ma soprattutto telefonate erotiche.

Sono loro dietro la truffa dei messaggi CUP, ufficio che tra l'altro non esiste.

Tutto questo nasce per una serie di complicità insospettabili. Senza i registri aggiornati Agicom, naviga alla cieca e senza denunce tutto rimane impunito.

Ne trae profitto il Ministero delle imprese e del Made in Italy, 5€ euro a numero, per un totale di 664mila euro (più iva)

Ne trae profitto il concessionario che prende il pacchetto di numeri. Ne trae profitto l'operatore telefonico, che trattiene una parte del costo extra in bolletta.

Ne trae profitto l'intermediario, che ha una parte di rendita, e ci guadagna tutto l'agenzia operatrice.
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12 mar 2026 alle 7:52

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