Vi prego ditemi che c’é qualcuno che si sente cosi e che non sono l’unico, perché mi sale il suicidio a pensare a sta cosa.
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Quanto odio uscire con gente che ha una buona vita sociale…non odio loro, anzi, loro stanno semplicemente e giustamente vivendo la vita, mentre io non faccio NULLA delle esperienze che fanno loro. Socialmente mi sento una merda dopo che parlo con loro.
“Sono stata in vacanza…” e, in 10 giorni ha fatto cose che per me sono assurde: conosciuto gente nuova super facilmente, aver conosciuto uno fatto attività ed escursioni insieme, scoparselo pure…tutte queste cose qua.
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Quello che mi chiedo é “COME?” Con tutta questa naturalezza, tu, prendi e leghi cosi come uno sconosciuto. Come? Perché a me sembra una cosa di un altro mondo?
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Anzi, credo che la cosa che più mi schocki sia il sesso con uno sconosciuto. Ma come cazzo fai, in un giorno, ad arrivare a quel punto con una persona? Come? Che io in 20 anni non ci sono manco mai andato vicino. (Non dico di NON essere io il problema, anzi…), ma da dove vi viene tutta questa naturalezza, confidenza sociale, e sicurezza/convinzione/coraggio?
Non sono invidioso di queste cose in se, o almeno, relativamente poco. Lo sono della loro situazione a livello di rapporti umani.
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Mi sento malissimo a pensare queste cose di questo di gente che é mia amica. E ho una paura cane che io verrò “superato”, che é cosi, anche vedendo come le persone se ne vanno da me. Non voglio che tutti pensino “ma lui mi ha rotto il cazzo, é una persona vuota e noiosa, cosa ci sto a fare insieme? Cosa mi da? In che modo mi arricchisce? Cosa ha di speciale?”
(So che una relazione non si basa sul lato umano, però ho come la sensazione di essere un libro chiuso a cui non vengono aggiunte pagine, che la gente, per quanto bello sia o non sia, si stanca di rileggere).
[Ah, e poi, non prendete il singolo fatto. “Eh ma ogni persona é diversa, non tutti fanno queste cose”. Lo so, non parlo del fatto in se, parlo del fatto che io mi sento sempre più povero di cosa dare a qualcuno. Mi sento come se tutti si arricchissero di qualcosa: da vivere, da raccontare…, ma io no].
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Boh, io voglio bene a loro, ma mi fa deprimere essere lì e pensare “minchia, guarda lei come si costruisce facilmente un amico, in confronto a te…”. Mi fa deprimere arrivare a casa dopo l’uscita e andare a piangere in doccia…
“Devi fare pratica e aprirti” ma con chi? Come poi? Come si fa? Quasi tutti si fermano all’apparenza, ed é raro che io leghi veramente bene con qualcuno. Io ho paurà che quello che ho da offrire non verrà apprezzato da nessuno, anzi.
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É più complesso e radicato di cosi, ma ora come ora non riesco a spiegarlo meglio, e ho anche sonno. Dormirò un po’. Intanto grazie se qualcuno lo legge o da qualche consiglio. Buon sabato boyz✌🏻
@jester