Avatar Pali 🌻
Qualche anno fa feci un mega raccoglitore sul mondo dell'abbigliamento, contenente campioni di tessuti, storie degli indumenti e dei brand, e poi trucchi, accessori, e un sacco di storie legate al mondo della moda.

La primissima pagina racconta di come sono nati i vestiti. O meglio, prima di arrivare alle prime pellicce, il punto di partenza è un'analisi scientifica della nostra pelle e sul perché l'uomo non ha la pelliccia, perché tutto nasce da lì. Ma 2000 caratteri non bastano, quindi semplifico al massimo:

Scordatevi la leggendaria foglia di fico e appoggiamoci alle teorie scientifiche valide.

La teoria più valida è la teoria della glaciazione. L'uomo iniziò a coprirsi soltanto con le prime glaciazioni e coprendosi ha perso la pelliccia. Non è escluso che qualcosa nacque già prima, probabilmente per difendersi dai venti.

La teoria più interessante è però quella del pidocchio. Il pidocchio inizia a specializzarsi per nutrirsi di cellule umane. L'uomo si difende perdendo il pelo, e perdendo il pelo inizia a coprirsi. Questa teoria è molto valida perché si basa sullo studio dell'evoluzione genetica del pidocchio del corpo, che attacca le uova alle fibre dei vestiti, e la sua divergenza con il pidocchio del capo, fa ipotizzare l'utilizzo regolare di capi di abbigliamento tra gli 83 000 anni e i 170 000 anni fa.

Un'altra cosa interessante riguarda lo sviluppo del pudore. Perché l'uomo ha imbarazzo a mostrarsi nudo? Questo fatto probabilmente è dato dallo sviluppo sociale e culturale che l'abbigliamento ebbe nei secoli. Una toga ad esempio rappresentava un rango elevato nell'antica Roma.

Spogliarsi di quel simbolo significava perdere il proprio status sociale, tanto che in caso di condanna i vestiti simbolo venivano strappati. La nudità divenne dunque qualcosa di umiliante e degradante se mostrata in pubblico. L'intimo diventa qualcosa di delicato, da proteggere.

Anche se l'abito non fa il monaco, i vestiti che indossiamo dicono molto di chi siamo.
4 ago 2025 alle 21:05 (modificato)