A poi odio anche come si sia diffuso il concetto di autodiagnosi di determinate condizioni solo per l’espressione di un dubbio in merito alla propria salute mentale o insomma cazzi e mazzi, cioè finché non hai una diagnosi non PUOI parlare e semplicemente anche le persone che ti sono accanto quando ti esprimi e non fai giri di parole e dici chiaro e tondo come le cose stanno secondo te dopo che hai vissuto 18 di anni e finalmente sei lì lì a trovare una risposta a tutte le tue problematiche si limitano a dirti ok ma non farti autodiagnosi invece di magari spronarti a fare 1 controllino E odio anche come se parli di sta cosa ad altri ancora questi ti dicono ma basta bla bla bla sei debole hai bisogno di supporto di approvazione haha Capito come se io soffrissi di una malattia, ma dai e aspetto aspetto non posso pormi il dubbio perché altrimenti sarebbe come farmi autodiagnosi, aspetto finché magari non rischio di crepare ed è successo così per l’asma cronica che ne soffro da almeno 4 anni e ne ho aspettati 3 per avere finalmente una diagnosi e per me fare TUTTO era l’inferno. E comunque anche con la diagnosi mia madre si è incazzata CON ME come una bestia come se fosse colpa mia. È sempre lo stesso concetto e magari se il problema non fosse stato preso sottogamba da lei quando gliene parlavo, o addirittura dalla mia pediatra che mi aveva liquidata con “ah sai alla tua età hai è normale avere un po’ d’ansietta” e mi ha consigliato di fare qualche seduta ma non l’ha scritto sul suo foglietto di merdq, forse non sarebbe diventata una condizione cronica non dovrei fare inalazioni di fronte a mia madre che continua comunque a darmi della cogliona perché ho qualcosa che nn posso controllare cosi facilmente e semplicemente dovrei smettere di prendere farmaci Vabe vaffanculo oc basta schizopostaggio diooocaneeeee
@HOMERxAMOGUSxITACHIxECOLI