Attenzione! Il contenuto di questo post tratta temi molto forti e se siete particolarmente sensibili non leggete.
A sud di Milano, nel quartiere Rogoredo, sorge una delle stazioni ferroviarie più importanti della città. Da qui passano treni per molte destinazioni. Ma Rogoredo non è solo un punto di partenza e arrivo per molti viaggiatori, perché a Rogoredo ci sono tantissime persone che si sono perse. Una piaga sociale che colpisce italiani e stranieri, donne e uomini, ragazzi e anziani.
Questa piaga ha un nome: Eroina. L'eroina è una droga semisintetica. Questa sostanza elimina ogni dolore fisico e da uno stato di euforia, ma il prezzo da pagare a livello fisico è molto pesante. Anche una sola dose può provocare overdose. Inoltre la sostanza crea un gravissimo stato di dipendenza, e in situazioni di astinenza chi ne fa uso soffre talmente tanto che potrebbe addirittura uccidere pur di avere un'altra dose.
L'astinenza è un pesante acceleratore di microcriminalità. Questo perché chi ne fa uso, finisce col spendere più di quanto ha per una dose. Conta solo quello. Persone che hanno ipotecato la casa per i debiti accumulati, finiscono inevitabilmente ai margini della società, e schiacciati da quel desiderio inconscio di non provare più dolore, rapinano sui treni quei passeggeri di cui parlavo prima. Lungo i binari si possono trovare le cose più disparate: carelli, tende, vestiti... ma soprattutto quelle persone, sul ciglio dei binari, in preda alle crisi di astinenza.
Ci sono ragazze giovani anche, poco più di 23 anni, che pur di avere una dose si prostituiscono a 20€.
A rifornire questi disperati c'è una fitta rete di spaccio. Il boschetto della droga, noto alle cronache nazionali, è alla base della piramide, un supermarket di sostanze stupefacenti che non si riesce a sradicare. In cima alla piramide invece troviamo la 'ndrangheta.
Lo sanno tutti cos'è Rogoredo, anche chi come me non ha mai fatto uso di quella roba lì... eppure ogni giorno, le scene si ripetono.
@MogekoDisertore