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La Storia di Milano - Capitolo 37: l'editto di RotariIl Re longobardo Rotari, raffigurato in un manoscritto

Prima della pausa avevamo visto la travagliata storia di Gundeberga, in questo capitolo ci concentriamo sul suo secondo marito. Rotari viene ritratto da Paolo Diacono, storico di rilievo del primo periodo medievale, come un uomo difficile. Come abbiamo già visto fece arrestare Gundeberga per una presunta congiura. Il rapporto tra i due è dunque puramente politico. A differenza di sua madre Teodolinda, Gundeberga non riesce nell'obbiettivo di creare un legame religioso: Gundeberga è cattolica, Rotari è ariano, e nulla di muove di qui.

Per quanto riguarda Milano, la città perde nuovamente il suo ruolo di capitale. Il regno longobardo trova la sua sede definitiva a Pavia. Ed è proprio a Pavia che nasce la prima raccolta scritta delle leggi dei Longobardi. L'editto di Rotari viene promulgato nel palazzo Reale alla mezzanotte tra il 22 novembre e 23 novembre 643 da re Rotari.Manoscritto contenente intesti dell'editto di Rotari.

Cosa contiene? Leggi che segnano un profondo cambiamento culturale. Il più grande cambiamento riguarda la sostituzione della faida (vendetta privata) con il guidrigildo (risarcimento in denaro) Rafforza inoltre il potere regio rispetto ai duchi e definisce in maniera marcata il valore umano degli uomini liberi e anche degli schiavi.

È dunque una riforma che getta le basi del del diritto moderno, anche se si è ben lontani dalla Carta dei Diritti Umani.

Per i Longobardi è la prima raccolta di leggi scritta, un cambiamento importante, perché limita l'arbitrio da parte dei duchi.

Abbiamo una netta distinzione tra uomini liberi, aldii (semiliberi) e servi. Questo permette di regolare anche le faide sulle proprietà. Rotari rafforza il fisco regio e definisce la sua autorità come suprema, confiscando beni nei casi gravi.

Alla donna non è concessa alcuna libertà, tuttavia viene introdotto un sistema di tutela, il mundio, che pone un forte limite alla violenza su di essa. Le donne avranno inoltre la possibilità in determinate circostanze di gestire il patrimonio familiare. Il mancato rispetto di queste norme comporta anche in questo caso determinati risarcimenti. Il re ha funzione di garanzia, esercitando anche il mundio al posto di padri o mariti che non rispettano le regole.

Vengono regolate le successioni e le donazioni, limitando le faide tra famiglie per il possesso dei terreni.

Ultima cosa importante, il diritto longobardo viene applicato esclusivamente ai cittadini longobardi, mentre per i cittadini di origine romana rimane in vigore il diritto romano. È una rottura con l'unificazione voluta da Teodolinda.
25 Feb 2026 at 6:39