Il simbolismo cristiano di Death NoteDeath Note è una serie pregna di simbolismi - specialmente cristiani - in modo particolare l'anime.
Iniziamo con ciò che conoscono tutti: le due scene della prima opening che fanno riferimento a due celebri opere d'arte. La prima è un riferimento alla
Creazione di Adamo, di Michelangelo.

In questa versione, il ruolo di Dio è ricoperto dallo Shinigami Ryuk e quello di Adamo dal protagonista Light Yagami. Se nell'opera originale Dio dà il dono della vita ad Adamo, qui Ryuk allunga la mano per porgere una mela, simbolo del peccato originale a Light. In questo contesto, fa ovviamente riferimento al Death Note, strumento tramite il quale Light perpetra i suoi crimini e diventa autore di peccato, proprio come Eva compì il peccato originale mordendo la mela istigata dal serpente nel giardino dell'Eden. La mela rappresenta la tentazione del potere divino, che Ryuk mette nelle mani di Light consegnandogli il Death Note.
Abbiamo poi una scena che è un riferimento alla
Pietà Vaticana di Michelangelo

La scultura rappresenta Maria che tiene in braccio il corpo esamine di Cristo; nell'anime, vede Naomi Misora tenere il corpo del marito ucciso da Light.
Ma quello che probabilmente è il riferimento più significativo è la scena della lavanda dei piedi nell'episodio 25, non presente nel manga.

La scena si apre con L e Light su un tetto. L afferma di "sentire le campane" (del paradiso) come presagio della fine che lo attende, avendo ormai capito che Light è Kira, ma non avendo le prove per dimostrarlo. Poi avviene la lavanda dei piedi vera e propria - riferimento alla scena biblica dove Gesù lava i piedi di Giuda nonostante sia conscio che questi lo tradirà a breve, condannandolo alla croce, proprio come L è consapevole che Light lo ucciderà. Nonostante ciò disposto a sacrificarsi per il bene dell'umanità, proprio come Cristo martire sulla croce
Ma andiamo più in profondità.
Se è probabilmente un caso che L condivida il nome con "El", uno dei nomi con cui veniva anticamente chiamato il Dio ebraico (e di conseguenza cristiano), non lo è il fatto che, per tutta l'opera, questi incarni quasi la figura di Cristo; laddove Light rappresenta invece quella di Lucifero: un angelo caduto dal Paradiso poiché corrotto dal peccato, tanto da diventare Satana, proprio come Light è stato consumato dal potere divino del quaderno della morte che lo ha tramutato in un demonio, piuttosto che nel Dio che egli voleva essere. Nella prima ending dell'anime, una scena mostra Light circondato prima da rondini bianche, simbolo dello Spirito Santo e di pace, e poi da corvi, a rimarcare questa lettura.

Infine, nel romanzo "Illumina il nuovo mondo", sequel della serie, è presente il personaggio di Ryuzaki, erede di L nato a partire dal DNA di quest'ultimo, quasi come se rappresentasse la resurrezione del detective.
@Marowak