Il Tempio della VelocitĂ - capitolo 31: Ricordi

Il viaggio nell'Autodromo Nazionale di Monza si conclude qua, dove eravamo partiti.
Arturo Mercanti sognava un luogo, un arena dove l'essere umano potesse superare le proprie sfide. Mi chiedo cosa abbia provato quando fu completato l'autodromo. Un impresa titanica che ancora oggi da i suoi frutti.

Mi chiedo cosa abbia provato ogni pilota che ha vinto su questa pista. L'emozione di salire su quel podio, con sotto una marea umana. Il tuo nome nell'olimpo dei motori, per sempre inciso nella storia.

Mi chiedo cosa abbia provato chi ha pianto la scomparsa del proprio eroe. Mi viene in mente quella Milano del 30 maggio 1955, il silenzio al passaggio del feretro di Alberto Ascari verso il Cimitero Monumentale. Mi viene in mente anche chi purtroppo non ha un nome pesante come quello di un pilota, ma ha perso la vita seguendo la propria passione: i tanti spettatori uccisi in incidenti.

Mi chiedo cosa abbia provato Enzo Ferrari nelle vittorie italiane. Un grande (pur nella sua semplicità ) uomo, capace di trasformare il suo sogno in realtà . Mi viene in mente però il prezzo pagato per il successo. Tanti suoi piloti morirono in pista, e sono certa che, nonostante nei suoi occhi di ghiaccio non comparisse alcuna emozione, dentro di lui la loro scomparsa dava un dolore incredibile.

So bene invece cosa ho provato io, nel mio primo Gran Premio d'Italia. Avevo 7 anni e mio papà mi portò a vedere quei piloti che comparivano sempre in TV la domenica. Sotto la pioggia, io con una mantellina rosa e mio papà con un giaccone nero. Nessuna previsione fu azzeccata, a vincere fu un ragazzino, un certo Sebastian Vettel. Chi se lo sarebbe aspettato?

Mi ricordo anche i giorni del silenzio, quando Monza diventò deserta. Tutti erano chiusi in casa per contenere una pandemia, per la prima volta il Gran Premio d'Italia si disputò a porte chiuse. Nelle ore del Gran Premio c'era soltanto un suono in lontananza, l'eco dei motori che ruggivano dentro al parco. Mi ricordo però anche l'anno seguente. Monza fu la prima città italiana a riaprire a un grande evento. Il rilancio che lo sport insegna nella sconfitta, fu un rilancio di un Paese intero.
Sono certa che una sola parola può contenere tutte queste emozioni: Passione. Una passione eterna sotto una grande altra parola Velocità .