Chiunque non sia "diplomatico" non è meritevole dell'appellativo di maturo o ragionevole, persona per cui non vale pena spendere un solo istante del proprio tempo, è che a mio avviso questa "diplomazia" sarebbe semplicemente reprimere, evitare, nascondersi e volgersi direttamente a contatti privati per poter vantaggiosamente riportare sempre e solo la propria visione dei fatti e approfittarsi magari pure un po' del disagio e intimidazione che si instaura in quella breve interazione 1:1 che capisco quasi costringa chi fa le veci di tutto ad assumere un atteggiamento "bonario" e comprensivo, ma non è e non sarà mai il modo giusto di affrontare e gestire una realtà del genere. Sto dicendo, per contrario, che questo modo di essere sia sbagliato? Assolutamente no, e da qui forse deriva l'equivoco più grande, ma come ad esempio è stato per me esistono responsabilità che devi accettare nel momento in cui prendi un incarico, io ad esempio anche ad ora non ho la pazienza e freddezza che mi servirebbe per gestire delle persone, che sia per carattere o ragioni motivi personali potete deciderlo voi ma eventulmente saperlo solo io, ed è un dato di fatto che ancora adesso molti pensano non accetti o non me ne renda conto