I motivi per cui trovo l'antinatalismo e il nichilismo negativista delle ideologie fallimentari sono molto simili e connessi
Nel primo caso si ritiene che, essendo la vita piena di sofferenza, creare una vita è sbagliato perchè questa sarebbe obbligata, senza aver dato consenso, ad esperire tali sofferenze. Il problema di questa idea è che, senza vita, vero, si eviterebbe di soffrire, ma anche di gioire e godere. Cose, che una coscienza inesistente non potrà mai fare.
A tal punto gli antinatalisti rispondono "La presenza anche solo della minima possibilità di soffrire supera ogni tipo di gioia che possa provenire dalla vita"
Il che è un autogoal, in quanto, se la vita è solo sofferenza e non vale la pena esperire qualsiasi piacere: Come mai l'antinatalista continua a vivere? A questo punto egli risponderà "perchè per porre fine alla propria esistenza causa dolore", il che è vero, ma sarà un dolore, potenzialmente, estremamente inferiore a ciò che sarà causato dal continuare a vivere.
Un'altra spiegazione usata dagli antinatalisti è "non poniamo fine alle nostre esistenze in maniera immediata così da promuovere la nostra ideologia e fare in modo che arrivi al maggior numero di persone possibile". Il problema di tale argomentazione è che annulla l'antinatalismo in se stesso. Tale ragionamento di "andare avanti per promuovere l'ideologiae portarla a più persone possibile" può anche essere applicato alla continuazione della proliferazione, cosa però proibita dall'antinatalismo, e ciò porta a un paradosso.
Anche a causa di ciò, tale ragionamento può essere fatto oggi come potrà essere fatto tra tremila anni, ci saranno sempre creature o civiltà extraterrestri a cui bisognerebbe andare a portare tale ideologia, rendendo il compimento dell'antinatalismo irraggiungibile e la stessa ideologia completamente vana.
Quindi l'antinatalismo, se dovesse prendere piede avrebbe due destini possibili:
- Quello coerente: smette di esistere dopo la prima generazione. Tutti gli antinatalisti pongono fine alle loro esistenze. E, anche se riuscissero a convertire tutta l'umanità, portandola all'estinzione, comunque una quantità innumerevole di forme di vita continuerebbero ad esistere, a riprodursi, a soffrire e a gioire. Ergo l'antinatalismo è stato inutile.
- Quello dell'antinatalismo eterno: si continua a portare avanti la scusa del "No dobbiamo convertire ancora più persone". L'unico modo per rendere l'antinatalismo utile sarebbe la sterilizzazione forzata di ogni forma di vita in tutto l'universo. Cosa fisicamente impossibile. Ergo, l'antinatalismo non si potrà mai compiere. E se si compirà sarà stato tutto vano, in quanto la vita nell'universo contiuerà ad esistere.
Il nichilismo negativista invece vede la vita come totalmente priva di significato, senso o scopo, con ogni azione come puramente fine a se stessa e perciò, con praticamente nessuna vera differenza tra l'essere vivo e l'essere morto. Eppure il nichilista, in una situazione di pericolo, comunque cerca di salvarsi la vita. Perchè sprecare fatica quando non vi è differenza tra la vita e la morte?