Durante la guerra fredda, la Pepsi divenne la bevanda straniera più consumata all'interno dell'Unione Sovietica, e arrivò a possedere oltre 20 stabilimenti all'interno dell'URSS.
Lo stato sovietico, per pagare la compagnia americana, poiché il Rublo non aveva valore nel resto del mondò, cedette - oltre ad una fornitura di Vodka da commercializzare negli USA - 17 sottomarini e altri armamenti che portano la Pepsi a possedere la SESTA FLOTTA MILITARE PIÙ NUMEROSA AL MONDO.
Questa poi fu venduta ad una società svedese che la smaltì per recuperare le materie prime.