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Leiluz7
Secondo me non c’è un cazzo dopo la morte, e come un sonno profondo da cui non ci risveglieremo mai(e menomale)
@PiantinaDiMarijuana
17:42 7 feb
giustamente, ma non c'è neanche il sonno, appunto perché la coscienza viene meno e quindi non sarebbe possibile sperimentare neanche l'assenza di un qualcosa.
semplicemente si cessa di esistere
(modificato)
1
@miss.ill
17:42 7 feb
lo spero
@Alessandro
17:43 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
🤤🤤
@PiantinaDiMarijuana
17:43 7 feb
@Hintegraloide
si bellissimo, ma che spreco 😔
@Leiluz7
OP
17:44 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
menomale
@Alessandro
17:44 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
deh
(modificato)
@PiantinaDiMarijuana
17:44 7 feb
@Hintegraloide
prima la fatica e poi il piacere
@Leiluz7
ma menomale sì, la vita eterna è solo sofferenza
@Alessandro
17:45 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
e perché, chi l'ha deciso 😮💨
@PiantinaDiMarijuana
17:46 7 feb
@Hintegraloide
la realtà, non si può rifiutare.
@Alessandro
17:46 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
come no... basta eseguire il gesto
@Pierogiczycz
17:56 7 feb
È tutto così misterioso che non si può sapere
@PiantinaDiMarijuana
18:10 7 feb
@Hintegraloide
quella è la sconfitta, y can't u see 😔.
è come se ti venisse data la possibilità di stare bene e la rifiutassi 😔😔😔
@Alessandro
18:14 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
è come se piuttosto che il male attuale con FORSE del bene in futuro scegliessi né l'uno né l'altro...
@PiantinaDiMarijuana
18:25 7 feb
@Hintegraloide
quindi sceglieresti la resa. io non ci posso fare niente, sprecare le possibilità è come scegliere di stare male volontariamente...
poi anche il male è un forse, l'esistenza è già piuttosto vuota di per sé...
il problema è dare un senso e una qualità alle cose, quando di per sé non ne hanno alcuno. quando si smette di vedere il senso attraverso gli avvenimenti, e invece si comincia a creare avvenimenti attraverso un senso, allora quell'assenza di sofferenza si sperimenta anche in vita. che poi più che assenza di sofferenza è noncuranza per la sofferenza, molto meglio
@Alessandro
18:34 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
perché in primo luogo non la considero una resa, e il male non è in forse, attualmente lo provo e quindi è oggettivo, e va avanti da tanto, per cui è anche difficule aspettarmi un cambiamento tempestivo. Si, preferirei rinunciare al bene e non soffrire piuttosto che soffrire con la possibilità di stare bene in futuro. E posso dare un senso alle cose come dici, vederle in altri modi, in virtù della loro relatività, ma sono comunaue limitato e posso in realtà solo tentare di farlo, può essere che non mi riesca, e attualmente è così
@PiantinaDiMarijuana
18:38 7 feb
@Hintegraloide
la sofferenza non è oggettiva perché è la reazione alle cose che accadono, le quali solo esse possono essere oggettive. è statisticamente impossibile che due persone vedano come sofferenza la stessa cosa... dipende sia dal punto di vista che dalla elaborazione psicologica delle cose.
quello che ti voglio dire è che ciò che è sofferenza non ha alcun valore intrinseco, siamo soltanto noi a darglielo. quindi non che sia nostra responsabilità la condizione in cui siamo, ma che sia nostra responsabilità reagire per direzionare la prossima condizione
@Hintegraloide
in ogni caso non ha alcun senso tentare. perché è meglio essere succube delle cose o in tutto il controllo che ci è permesso? e non tentando di ha soltanto la garanzia di fallire.
poi ti assicuro che la non esistenza non può essere sinonimo di 'stare bene'... tutti gli essere viventi, in quanto tali, hanno il desiderio di vivere (non sopravvivere, che è ben diverso)
@Alessandro
18:39 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
è oggettiva per me, ovvero, essendo un mio fenomeno, di cui io effettivamente faccio esperienza, per è totalmente oggettiva. Come se trovo bella una cosa, quella cosa non è oggettivamente bella, ma il senso di bellezza che io provo guardandola è oggettivo. Cioè intendevo dire che la mia sofferenza è ogfgettiva, non ciò la causerebbe
(modificato)
@PiantinaDiMarijuana
gli esseri viventi hanno desiderio di vivere fin quando sono vivi. E che abbiano il desiderio non implica che sia giusto
@PiantinaDiMarijuana
18:46 7 feb
@Hintegraloide
lo sai che filosoficamente siamo opposti... io sono relativista...
per me neanche l'emozione o la sperimentazione sono oggettivi, sono sempre relativi al punto di vista. se si cambia volontariamente punto di vista, anche di pochissimo, tutta la nostra percezione della realtà cambia.
infatti il mio punto non è che la tua sofferenza non sia oggettiva, perché è oggettivo che tu stia soffrendo, ma la causa è puramente soggettiva. questo significa che non sono i fattori a essere oggettivi, ma il concetto di sofferenza
@Alessandro
18:49 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
e io questo ho detto... che la mia sofferenza è soggettiva, non il motivo per cui la provo
(modificato)
@PiantinaDiMarijuana
18:49 7 feb
@Hintegraloide
la morale è una fregatura... non esistono né il giusto né lo sbagliato, esiste quel che serve e quel che non serve.
il fatto è che gli esseri viventi desiderano di vivere, dunque quel che serve è vivere. perché non è un desiderio cosciente, è una pulsione imprescindibile. rifiutarla significa soffrire, accettarla il non soffrire.
appunto si torna sempre lì: se si decide di non esistere più allora si rifiuta il desiderio di vivere, portando alla sofferenza, anche perché ci sarà sempre qualcosa che ti impedirà di morire se non vuoi davvero non esistere
@Hintegraloide
ma se cambi punto di vista la sofferenza sparirebbe, perché non è la causa a essere oggettiva.
quindi si può dire che lo stato di sofferenza sia oggettivo, ma non che sia certo
@Alessandro
18:52 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
però le emozioni e sperimentazioni non possono essere relativi, perché ciò che io provo, che quindi è solo nella mia coscienza, per te non esiste proprio, poiché non hai accesso alla mia mente, ed essendo quindi relegato solo a me non può che avere un unico punto di vista che è il mio. Con questo non dico che non si possa cambiare punto di vista e cambiare le proprie emozioni, intendo dire che ciò che io provo in questo istante è di fatto qursto, se lo cambio in futuro sarà qualcos'altro, certo, ma ciò che è stato in quell'istante era oggettivamente quello
@PiantinaDiMarijuana
lo so che dipende tutto dal mio punto di vista, ma una persona non ha pieno controllo sulla propria mente. Può essere che a un certo punto cambi e stia meglio, oppure che rimanga tale e soffra tutta la vita, e non lo decide la persona
@PiantinaDiMarijuana
con giusto intendevo favorevole, migliore, dato che tu appunto ritieni migliore la vita finché non sopravviene la morte
@PiantinaDiMarijuana
18:55 7 feb
@Hintegraloide
andrebbe dimostrato logicamente però...
io non credo che un tuo sentimento sia relegato in te, anzi, l'empatia è proprio la capacità di entrare nei sentimenti altrui... e questa è ben dimostrata invece...
il punto di vista proprio personale è un concetto astratto chiaramente, infatti il mio stesso punto di vista cambia ogni istante che passa...
questo significa che tutto ciò che esiste è volatile, nel senso che esiste e poi non esiste più subito dopo.
il futuro di cui parli è letteralmente adesso, non è una cosa distante nel tempo...
@Hintegraloide
in realtà la persona lo può decidere.
si possono fare cose affinché si stimolino i giusti neurotrasmettitori e i giusti processi neurali per stare bene. il che dà pieno controllo non sulla mente ma sull'esperienza sensoriale.
@Hintegraloide
be', che sia migliore è oggettivo.
si può vedere una persona che rifiuta la vita stare bene? è un corto circuito logico
@Alessandro
19:01 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
lo so... fra l'altro gli integrali descrivono bene il concetto del tempo che descrivi, in cui la linea temporale è composta da istanti infinitamente piccoli e quindi mai afferrabili... ma dico che il dolore che io provo attualmente, anche se distribuito su infiniti istanti e disuguale dall'uno altro, rimane reale, nel suo complesso io lo recepiscono come male
@PiantinaDiMarijuana
non starà bene... ma non starà nemmeno male... che è un concetto strano perché la pace assoluta dei sensi dovrebbe essere secondo ad esempio le religioni orientali il bene assoluto, ma allo stesso tempo è un contemporaneo rifiuto del bene e del male, però appunto sicuramente è migliore del male
@PiantinaDiMarijuana
e non puoi, almeno attualmente, regolare il sistema nervoso perché non abbia desideri, e finché li ha il male sarà presente
@PiantinaDiMarijuana
19:06 7 feb
@Hintegraloide
be' si ha senso, ma non ha senso vederlo come immutabile, perché non lo è. anche se la causa della sofferenza rimane, la propria percezione abbia cambia necessariamente, il che rende completamente insensato dare peso alla sofferenza... banalmente domani potrebbe non esserci, quindi in realtà il rifiutarsi di vivere altro non è che un'illusione per coprire i sensi di colpa nel non provare ad avere una visione generale del tempo...
però capisco questa cosa molto bene, perché giustamente più il tempo passa e più diventa inevitabile la realizzazione della cosa.
parlando con gli anziani ce ne si rende molto conto
@Hintegraloide
la pace dei sensi non è proprio il rifiuto del bene e del male, è l'indifferenza. è essere centrati nel proprio ruolo nonostante si alternino bene e male. non è la stessa cosa della non esistenza.
infatti non vedo perché vederla come meglio del male, tanto il rifiutare il bene è ugualmente inferiore, visto che in entrambi casi non c'è un bene
@Alessandro
19:10 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
bene che potrebbe comunque non esserci
@PiantinaDiMarijuana
19:11 7 feb
@Hintegraloide
perché i pensieri sarebbero negativi?
non si può non pensare, ma la qualità stessa dei pensieri è completamente manipolabile tramite il corpo e la volontà. infatti esistono un sacco di modi, da cui anche il semplicissimo training autogeno, la meditazione o la respirazione controllata
@Hintegraloide
in realtà è certo che ci sarà prima o poi, visto che le possibilità sono virtualmente infinite
@Alessandro
19:12 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
che ci sarà certo, ma potrà esserci in misura molto minore rispetto al male
@PiantinaDiMarijuana
intendo che se c'è desiderio c'è il dolore per la privazione di ciò a cui si aspira, finché non la si raggiunge e il desiderio si spegne
@PiantinaDiMarijuana
19:17 7 feb
@Hintegraloide
potrebbe, ma perché pensarci?
visto che è una cosa influenzabile, non ha alcun senso scegliere il male o l'assenza di bene. gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo, ma la direzione che si dà volontariamente è molto più potente
@Alessandro
19:19 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
e anche oggi la nostra discussione sul suicidio l'abbiamo fatta
@PiantinaDiMarijuana
19:21 7 feb
@Hintegraloide
questo è per i desideri materiali, non per i discorsi esistenziali.
se si accetta il desiderio di vivere si vive direttamente: non ci sono un volerlo raggiungere, uno sperimentarlo e una fine del desiderio... lo si accetta e quindi si vive fino a ché non si è più.
la differenza sta nel fatto che nelle cose materiali si lavora per raggiungere e poi ci si esaurisce, come la teoria della general adaptation syndrome si potrebbe dire.
invece la vita è un concetto astratto: o si vive o non si vive. non si può volerlo senza riuscire a vivere, perché e mancanza di accettazione della cosa volontaria e non una cosa che si sperimenta
@Hintegraloide
ovviamente, dibattito filosofico sempre importante!
però tieni a mente che più pensi a una cosa più i processi neurologici per il pensare a quella cosa diventano efficienti. è uno dei modi per manipolare il pensiero
@Alessandro
19:26 7 feb
@PiantinaDiMarijuana
tu per desiderio di vivere cosa intendi? Dato che lo distingui da quello di sopravvivere
@PiantinaDiMarijuana
19:43 7 feb
@Hintegraloide
è un concetto astratto, è impossibile da definire...
però posso dire che vivere per me sia sfruttare al massimo tutte le potenzialità che mi sono state date dal caso. quindi esprimere la massima forma di me in tutte le sue sfaccettature possibili
non lo intendo in modo egoico però. lo intendo come parte di un sistema, che non è solo materiale ma anche trascendentale.
io sono la mia massima espressione per me e per far sì che le possibilità degli altri si innalzino, che facendo lo stesso innalzeranno le mie possibilità. è un circolo virtuoso ecco
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@PiantinaDiMarijuana