L'"Etica" dell'estinzione - The Talos PrincipleOvvero - quando l'estinzione di una specie è accettabile e quando no?
Se l'estinzione di una specie vivente ad opera di altri animali è un fattore accettabile, perché l'estinzione come conseguenza indiretta dell'attività umana è inaccettabile?


Non voglio fare il negazionista di turno, ovviamente, né non dispiacermi per tutte le specie portate all'estinzione dai cambiamenti climatici e geografici operati dall'uomo - ma trovo sia uno spunto di riflessione molto interessante.
Noi, come razza umana, non dovremmo arrestare il nostro progresso poiché dannoso per l'ambiente, essendo esso un processo naturale e presente in minor misura in altre specie animali - bensì, dato che ne abbiamo la facoltà e le capacità, dobbiamo imparare dai nostri errori e correggerli, pur essendo consapevoli che anche questo ci porterebbe inevitabilmente a sfidare le leggi della natura. Infatti, decidere attivamente di salvare un delfino piuttosto di un batterio dall'estizione significa ricoprire volontariamente il ruolo di un dio: per la natura, ogni specie ha lo stesso valore.
@Alessandro