Ho ritrovato la mia voce, la mia poesia, la mia "non me ne frega un cazzo, se a te sembro matto". Eccerto, a me non frega un cazzo, se le persone mi chiamano matto, perchè seguo un sogno del cazzo, loro farebbero meglio a trovare altro. Ma a me non frega un cazzo, lascio le critiche ad un altro. Quando sarò in cima li guardo, con uno sguardo beffardo, sbeffeggio le loro teste, sudano e sembrano tempeste. Mi guardano che svetto, incazzati non mi guardano negli occhi, perchè hanno nelle pupille scritte che dicono: "MI SENTO SCEMO! SONO PERSO E TREMO, MA PERCHÈ NON VEDO, LA LUCE INFONDO AL MIO TERRENO!". Intanto me la chillo, come nessun altro. Ho raggiunto il mio traguardo, mentre anche chi mi doveva portare alto per professione, ha inclinato il mio sguardo, e mi ha buttato in basso, in tutt'altra direzione. Ma io ritorno lì... Come se non fosse finita, come se la vista non fosse stata già veduta, come se la vita non fosse già trita e ritrita con il "già vissuta"... Sto qui a guardare la mia montagna che erutta, mentre io salgo per essere sparato in altro e mi ritrovo ad un passo dal toccare lo spazio ... E non so, se ritornerò. Non so, se mi riabbasserò. So solo, che la mia long line... Non finisce mai...
@PiantinaDiMarijuana