L'anno scorso hanno provato a metterci in questura Filippo Ferri, condannato in via definitiva a 3 anni e 8 mesi di reclusione (con oltre a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici). I reati contestati riguardavano il falso ideologico aggravato per i fatti del G8 di Genova del 2001. Fortunatamente è durato pochi mesi.
Genova ha vissuto la più grave violazione di diritti umani in Europa in tempo di pace. Giornalisti massacrati di botte, camionette della polizia lanciate contro i manifestanti, l'indegna irruzione nella scuola Diaz e soprattutto innocenti torturati nella Caserma di Bolzaneto, dove ragazze e ragazzi furono spogliati, ricoperti di sputi, costretti a urinarsi addosso.
Nessuna condanna, nel 2001 il reato di tortura non esisteva in Italia, fu introdotto nel 2007 soltanto perché siamo stati condannati dalla CEDU.
Non ci si può dimenticare il sasso che la Polizia spostò contro il corpo inerme, steso a terra, di Carlo Giuliani. Uno Stato che, come un bambino di 5 anni, cerca di nascondere maldestramente un danno. Chi mise veramente a ferro e fuoco Genova in quei giorni, l'ha passata liscia, nessun black block fu fermato.