Quando ero poco più giovane, non che sia migliorata tanto, ma ero proprio una testa di cazzo, non avevo il minimo senso critico per determinate azioni o parole che sceglievo, a volte sconnettevo proprio il cervello, per altri versi era come se non riuscissi a venire a capo di una risposta sensata e dovessi scegliere tra delle opzioni predefinite davanti a me anche se estremamente fuori luogo (ma non lo capivo o lo capivo poco dopo tramite feedback esterno), in caso contrario la risposta sarebbe stata ancora più randomica, senza senso e potenzialmente pericolosa soprattutto per la mia immagine sociale ad oggi probabilmente ancora devastata
La spiegazione che mi sono data è che, considerando tutte le circostanze di crescita personale e banalmente neurodivergenza, gli altri non sentivano neanche il bisogno di stare lì a processare il motivo di un comportamento altrui, era automatico esemplificare ad esempio gli sto antipatico dunque alzo tutte le barriere che ho a disposizione per difendermi da tale minaccia, come se avessero sì anche loro tutte le opzioni di fronte ma in maniera naturale, senza essere alterate o inquinate da un minimo di processo di ragionamento troncato lì per lì per questione di tempo, premura, dando alla luce a degli ibridi osceni senza forma, né capo né coda. Mettici poi la suggestionabilità per media come cartoni, serie che sapevi seguissero tutti e quindi hai imparato pure inconsciamente a prenderli come perfetti modelli di scambio sociale, metti tempo 1 settimana già gli altri bambini ti sgamavano, e a me è andata pure bene avendone preferiti che non si cacava nessuno