è passato tempo ma continuiamo la rubrica, abbiamo parlato di death metal, abbiamo parlaot di tech death, di brutal/slam death, oggi scendiamo e aprliamo di goregrind
Il goregrind è una fusione di grindcore e death metal. I Carcass, seguiti dai Repulsion e Impetigo sono accreditati per la nascita del genere.
Ciò che differenzia il goregrind dal resto dei generi estremi risiede principalmente nei temi trattati all'interno dei testi: come suggerisce il termine "gore", la quasi totalità dei testi prende spunto dall'immaginario orrorifico più violento. Inizialmente le tematiche ruotavano maggiormente attorno al lato "scientifico" dell'orrore, con vasto uso di terminologia medica, interesse quasi morboso per le più rare e mostruose patologie e descrizione accurata dei processi di decomposizione.
Probabilmente questa volontà di essere il più possibile ributtanti e offensivi era dovuta ad un desiderio di differenziazione dal death metal, che di solito utilizzava nei suoi testi la componente più classicamente horror (mostri, demoni, invocazioni diaboliche, serial killer e via dicendo), e per portare ad un livello ancora più estremo l'espressione musicale.
Un'altra usanza che si è poi diffusa sempre più nei dischi goregrind è l'utilizzo di brevi frammenti di film horror o di altro materiale simile come introduzione ai brani, tecnica che ha rimarcato il legame stretto a livello stilistico tra musica estrema e cinema horror e nello stesso tempo ha permesso all'ascoltatore di entrare meglio nello spirito della composizione. Padrini di questa tendenza sono stati probabilmente gli statunitensi Impetigo insieme ai conterranei Meat Shits, ma tra gli esempi più lampanti si possono citare gli spagnoli Machetazo (che hanno addirittura dedicato un intero disco, Sinfonías Del Terror Ciego, ad Amando de Ossorio, noto regista horror anni settanta) oppure gli americani Mortician, che da anni ormai costruiscono buona parte dei loro dischi attorno a sample ed estratti di film più o meno famosi.
Il sound del goregrind è, a tutt'oggi, il più estremo di tutto l'universo metal, fatto di chitarre aggressive e distorte ai limiti del rumore, tempi e batteria velocissimi e frenetici. Anche il modo di cantare è aggressivo e poco orecchiabile, e alterna parti gutturali e cavernose (il cosiddetto growl) ad altre più alte e urlate, con l'aggiunta di effetti elettronici (il pitch shifter, ad esempio) che le rendono ancor più inumane.
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