IL QUETZALCOATLUSil dinosauro volante che più mi piaceva da piccolo.

Quetzalcoatlus non è interessante perché “era enorme”.
È interessante perché non avrebbe dovuto funzionare… e invece funzionava.
Parliamo di un animale volante con un’apertura alare stimata tra i 10 e gli 11 metri, più di un piccolo aereo, e con un peso sorprendentemente basso rispetto alle dimensioni. Per la precisione... il Quetzalcoatlus è uno pterosauro. Gli pterosauri non sono davvero dei dinosauri, ma dei cugini.
Dai dinosauri sono poi derivati anche gli uccelli. Si... gli uccelli sono dinosauri.
Si... proprio lui:

Torniamo a noi:
Per anni si è pensato che animali di quelle dimensioni non potessero decollare.
Con muscoli posteriori “normali”, sarebbe stato impossibile.
Il punto chiave è che il Quetzalcoatlus non usava solo le zampe posteriori, ma tutte e quattro le estremità per il decollo. Un esplosivo e forte decollo.
Le sue ali non erano solo superfici di volo, ma erano strutture portanti, muscoli e progettati per sostenere e lanciare l'intero peso. Ali muscolosissime quindi.
Non era fragile quindi, era una macchina biomeccanica (per i gymbro e le gymsis) estremamente ottimizzata.
Insomma... lui sarebbe fortissimo alle croci per il petto.
L'atmosfera era diversa al tempo, la densità dell'aria era leggermente maggiore e c'era molto più ossigeno. Quindi questo crea più portanza, permette a creatore così di rimanere in volo.
C'era più stabilità climatica e quindi potevano crearsi animali giganti.
@TheUnseen
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