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Vi racconto una cosa:

Negli ultimi giorni il consorzio che gestisce il Parco di Monza si è riunito sotto la nuova guida.

Primo punto all'ordine del giorno? Rinnovare il "contratto d'affitto dell'autodromo di Monza", senza alcuna discussione, senza alcun aumento del prezzo, dato l'aumento di volumi in cemento.

L'ordine è arrivato dall'alto, Regione Lombardia evidentemente non ha nemmeno preso in considerazione se i gestori dell'autodromo stanno effettivamente rispettando gli accordi economici per quanto riguarda il ripristino del Bosco Bello, danneggiato da una tempesta nel 2023. La priorità evidentemente era ristrutturare il serraglio dei Cervi, monumento storico del Parco, svenduto e trasformato in luogo per il catering degli sponsor di Formula 1. Nulla si sa per quanto riguarda le piscine PUBBLICHE, anche queste sequestrate dai gestori dell'autodromo.

In Italia tutto ha un prezzo, persino la dignità, evidentemente. Dopo aver visto una città intera come Venezia chiedere pedaggio, non mi sorprende affatto l'ultimo colpo da maestri dell'amministrazione cittadina, che sta valutando di mettere un biglietto d'ingresso ai giardini della Villa Reale di Monza. Anche in questo caso i residenti non pagano... ah a posto allora, così almeno la prossima che il mio fidanzato mi viene a trovare ci vado solo io e lui resta a casa.

Negli ultimi anni, specialmente a causa del caldo sempre più insopportabile nelle città, il Parco di Monza è diventato sempre più frequentato. Persone che magari non sono abituate a frequentare un area così vasta e difficilmente controllata. Ci sono delle regole e mettere un pedaggio non aiuterà certo a farle rispettare.

Tutto ha un prezzo, ma la dignità di noi cittadini non è in vendita.
6 lug 2026 alle 6:04