Vi faccio vedere questa foto che ho fatto a dicembre nel parco di Monza, nei pressi dell'antica porta del serraglio. Tenete conto che qua una volta c'erano alberi, era la parte del parco più fitta di vegetazione.

Tra il 21 e il 25 luglio 2023 la mia città è stata devastata da un violento nubifragio. Danni a edifici, strade allegate, ma soprattutto è il nostro bellissimo parco ad avere subito i danni più gravi. E mentre la maggior parte della gente era preoccupata per il concerto di Bruce Springsteen, a Monza si faceva la conta dei danni.
75 milioni di danni, questa è la cifra stimata, ma ci sono cose che non hanno un valore economico. La vera cifra che conta è il numero di alberi caduti a causa della tempesta: circa 20.000. Tutti gli enti coinvolti si sono mossi subito per il ripristino e la messa in sicurezza, ma gli alberi secolari sono vere e proprie architetture naturali. Per farvi capire, se cadesse il Colosseo potremmo ricostruirlo, ma sarebbe la stessa cosa? Avrebbe lo stesso valore? Alle spalle della Villa Reale c'era anche la storica quercia voluta da Eugenio di Beauharnais, Viceré d’Italia ai tempi di Napoleone. La scelta di lasciarla li, spezzata su se stessa, è un bel monito a tutti quanti. La bellezza è fragile e va custodita al meglio. Ma la scelta di lasciarla lì ha pure premiato, perché dalle radici sta crescendo una nuova quercia, una specie di sorellina.
@icecube
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