Bene bene non vedo l’ora di morire dentro per l’interezza del periodo estivo. I tre mesi in cui mi viene ricordato giornalmente quante cose non faccio quanto inutilmente sto vivendo quanto poco presente sia la mia cerchia di amici quanti posti non ho visto quanti pochi soldi ho e quanto la mancanza di tutto ciò mi pesi più di quanto vorrei ammettere.
Nella conta dei mali: il caldo, le zanzare, la pelle appiccicosa per la crema solare, la strana coesistenza di spazi svuotati e luoghi affollati.