Non abbiamo più speranze...

Pensate che in america devono scrivere sui bicchieri dell'hot coffee: può provocare gravi ustioni. E non basta a evitare il rischio di dover risarcire un coglione, che non ci arriva, per 50 milioni di dollari.
Duty to Warn: il dovere di avvertire, è una pratica obbligatoria in molte materie negli Stati Uniti.
Una pratica che purtroppo sta diventando sempre più frequente anche in Europa. Nonostante i mille avvertimenti da parte della comunità scientifica, continuo a vedere mamme che mettono in mano uno smartphone a piccoli sotto i 10 anni, sedati da cartoni animati o da giochi ripetitivi e alienanti.
È una droga, è una droga a tutti gli effetti, perché agisce sulla dopamina. O si inverte la rotta o sarà un disastro.
L'attesa a una fermata del tram è noiosa, è vero, e così dev'essere. Una noia sana che aiuta il nostro cervello, e specialmente quello dei bambini, allo sviluppo creativo, alla capacità di percezione e di acquisizione delle informazioni. E invece ormai sono tutti incollati a sto stramaledetto schermo.
Di chi è la colpa se prendiamo un auto senza patente e ci buttiamo sulla folla del mercato? È colpa della casa produttrice o nostra che ci stiamo completamente fottendo il cervello?
Default Mode Network (DMN)... il nostro cervello è come un computer, e il DMN è una specie di stand-by che si attiva soprattutto con la noia. Se non si abituano i ragazzi ad affrontare la noia il risultato è che l'asticella per non annoiarsi si alza, e si arriva dunque a fare cazzate come il train-surfing. È tutto collegato, soprattutto quando manca quel pilastro della genitorialità. Nella noia impariamo soprattutto ciò che veramente c'è intorno a noi. Sostituiamo questi pilastri sani con obbiettivi inarrivabili, con standard di bellezza inavvicinabili, con l'idea di essere inadeguati in questo mondo... ma non è così: è questo mondo che si deve adattare a noi, perché senza di noi questo mondo non va avanti.
Morale: apprezzate la noia e riconquistate la vostra creatività
@SchiavaDiKeqing