uno dei nodi centrali della biografia e della poetica di umberto saba riguarda il rapporto con la “madre mesta” e con la “madre lieta”.
la “madre mesta” era sua madre biologica, era stata abbandonata dal marito veneziano e decise di crescere il figlio con severità e tristezza.
il padre di saba lasciò la moglie incinta e scappò e questo segnò un profondo trauma nell’infanzia di saba.
per i primi tre anni fu affidato ad una balia, chiamata Peppa, che saba amerà come una seconda madre. appunto, da qui: “la madre lieta”.
nell’opera “ernesto” si evidenzia molto bene il rapporto tra Saba e la madre. qui la madre però assume toni abbastanza comprensivi dopo che il protagonista rivela un’avventura omosessuale. la reazione della donna è concentrata sull’insegnamento morale borghese senza tuttavia rigettare il figlio, mostrando una sfumatura di tenerezza.
l’assenza della figura del padre fece si che Saba cercasse continuamente una figura maschile