Taciuto Amore

L’unica volta ch’io donai l’intero
core fu quando ti vedevo infranto.
Chiedevo “mangia”, “parla”, stavo accanto
a ogni tuo male, senza alcun pensiero.

Mai dissi a voce che d’amor sincero
ardevo, e pur credevo che quel pianto
notturno di messaggi, il dolce incanto
dei gesti miei, parlasse del mistero.

Or ti sorride un’altra che guidai
io stessa a te. Tacqui perché era giusto,
ma non vi lega un sogno, non un gusto.

Torni sottile, gli occhi di chi è perso.
Vorrei curarti come un tempo, piano,
ma resto qui col mio amor puro in mano:
non grida, brucia e basta dentro al verso.



ora sono davvero disperata
odio che vada a capo e purtroppo l'ultima è una quartina, ma.dovevo concludere il pensiero
30 apr 2026 alle 22:32