
Mi ossessiona il pensiero di poter essere vista con degli occhi giudicanti,
che il mio nome passi di bocca in bocca tramite delle parole sprezzanti.
Voglio che il nero della notte mi sottragga da questo odio infinito,
che il freddo del vento anestetizzi ogni malore sentito.
Prego che ciascuna stella mi abbracci nell’ombra della luce,
che la presenza della luna mi rassereni anche se ignoro dove essa mi conduce.
Desidero che la mia nuova casa profumi di rose,
che le loro spine mi proteggano dalle creature misteriose.
Non sto più dalla parte del sole.
Non so se il buio alimenti il mio rancore
o se calmi il mio cuore.
Sto qui, ora
al sicuro da qualsiasi parola.