Tutti i miei amici sono scomparsi proprio in un giorno di festa. Ho la sensazione di stare sulle palle a tutti. A 28 anni non ho una ragazza, una casa, un lavoro. I miei gruppi sociali sono incerti e tenui come il ghiaccio fuori dal frigo ad agosto. Ho avuto una sola relazione davvero seria e sono stato io a chiuderla perché mi sentivo soffocare. Ho sofferto per anni di ansia patologica, distacco dalla realtà e pensieri intrusivi/paranoici, e ancora oggi non sono del tutto guarito e, in casi particolari gli attacchi sono così forti che non mi sento per nulla guarito. Un periodo ero letteralmente un malessere che sbavafa dietro alle ragazze non perché sono un maniaco ma perché anelavo a una relazione a tutti i costi. Sempre in cerca di relazioni ho fatto varie cacchiate megalitiche che spesso mi hanno alienato il benvolere altrui. E alla fine di tutto il 2 giugno 2026 scopro di essere solo come al solito e che non è ancora finita: quel Renato che è stato preso in giro e chiamato "ritardato" dai compagni a 12 anni perché non sapeva ancora allacciarsi le scarpe (grazie mamma!), quel Renato che è stato deriso alle prime superiori perché i suoi risultati a educazione fisica erano inferiori a quelli delle ragazze, quel Renato che è stato allontanato dai gruppi è ancora vivo in me, purtroppo.
@SaintAnger