Comunque diventare ricchi è una questione di fortuna.
Partiamo da Louis Vuitton, che abbandona casa, riesce a sopravvivere s stento e va a Parigi dove viene notata la sua bravura dal suo capo.
Oppure Sophia Amoruso che è cresciuta in difficoltà, va negli USA, cominciate a rivendere vestitini di seconda mano su ebay, presi in qualche mercatino. Il suo gusto nella scelta degli abiti è molto piaciuto. Tanto che ora è milionaria. Rivendete voi i vestitini su eBay.
Warren Buffett, cavolo...dovremmo tutti essere miliardari con un minimo di intelligenza quanto la sua. Suo padre gli insegna finanza ed economia sin da piccolo, quindi lui si studia i bilanci sin da piccolo ed era proprio una sua ossessione comprendere la salute aziendale. Non aveva molti a competere con lui.
Ha studiato con Graham, non da tutti.
Il padre era un broker, non era mica povero.
Altri?
Mark Zuckerberg: a 12 anni aveva già un computer, che nel 1996 non è cosa comune. I suoi genitori si sono permessi (in quanto ricchi) di pagare un tutor privato di programmazione, il suo nome? David Newman. Lo definiva un prodigio, definisci anche una scimmia un prodigio quando vieni pagato bene.
Ah sì... il signor garage Bezos: i genitori gli diedero 300mila dollari di capitale per iniziare con Amazon nel suo povero e piccolo e spensierato Garage. Avete un Garage? Io no. Comunque 300mila dollari oggi, in euro poi, sono €600K. Mai visto dei genitori poveri con solo un garage dare €600K al proprio figlio hahaha.
Nessuno, e dico...nessuna persona con un patrimonio superiore ai €53800 (appena calcolato, è il patrimonio di una persona media togliendo i milionari e i miliardari) può considerare il suo patrimonio merito di impegno, forse in piccola parte.

24 set 2025 alle 11:58