Letto tra il drama vario oggi del concetto di "sentirsi un bimbo prodigio" e mi ci hanno fatto sentire anche a me, un errore enorme sempre, sono anni che ho più che capito quanto sia tutto bello nella bolla fin quando ti accorgi che ai tuoi coetanei delle elementari (a differenza dei tuoi parenti, fonte di validazione fin lì) non frega un cazzo di quanto sai scrivere bene poesie a 6 anni, recitare, quanto leggi o il lessico con cui argomenti ne quanto sei vincente nel tuo sport, ma vale quello che trasmetti e non il fatto che sei un CV con le gambe. È li che la botta con la realtà arriva talmente forte che ti segna. E lo schianto fa molto più male se è da più in alto.