Anonimo
Ciao a tutti, sono maggiorenne, nato e cresciuto in Italia, e vorrei seriamente richiedere il cambiamento del mio nome anagrafico, Mohamed, con un nome italiano che ho già scelto. Riconosco nella cultura italiana la mia cultura di appartenenza. Non appartengo alla religione islamica, non ne condivido i principi e desidero dissociarmi in modo chiaro dalle connotazioni religiose e culturali che vengono comunemente associate a quel nome. Non percepisco Mohamed come rappresentativo della mia identità personale e del percorso culturale maturato nel tempo. Il nome mi provoca un disagio concreto e persistente, perché viene spesso collegato automaticamente a origini, convinzioni o appartenenze nelle quali non mi riconosco. In varie situazioni sociali e istituzionali mi ha inoltre esposto a supposizioni, commenti e pregiudizi. Ho quindi deciso di iniziare a usare il nome italiano scelto, ma nei contesti ufficiali sono obbligato a utilizzare quello anagrafico e temo che possa emergere anche in altre situazioni. Questa condizione sta incidendo pesantemente sulla mia vita. Inoltre temo che, presentandomi con il nome scelto, alcune persone possano pensare che stia mentendo sulla mia identità o che stia cercando di nascondere qualcosa, quando in realtà si tratterebbe semplicemente del nome nel quale mi riconosco. Qualcuno ha affrontato una situazione simile o conosce persone che hanno ottenuto il cambio del nome per motivazioni di questo tipo? Come pensate che potrebbe essere percepita una richiesta del genere? Secondo voi, queste motivazioni possono essere considerate adeguate? Grazie.
(il nome che ho scelto è Ahmed)
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3 ago 2026 alle 9:28 (modificato)

@CALABRIA

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