Ogni post di watari sembra un post di un super cattivo a capo di un esercito di minions
Cmq a volte ho paura di repostare le cose xke temo che l’utente del post venga a prendermi ad insilti “brtta troiq come ti permetti a repostare il mio post tu NON sei e NON sarai mai cm me non puoi repostare i miei post” *mi sputa in un occhio e mi prende a calci*
Oggi mi sono ricordata di avere questo pet
SIAMO IO E ICECUBE

(qui puzzava dopo ore ininterrotte di programmazioen)
SIAMO IO E ICECUBE


(qui puzzava dopo ore ininterrotte di programmazioen)Serata triste, dopo aver visto questo video ancora di più ho il cuore a pezzi
Scusate è la cosa più da nerd che vedrete oggi ma dovevoAnonimo
Group pikkiamo Watari a sangue starts in 10 minutes 🚨🚨🚨🚨🚨🚨🚨🚨⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️
Anonimo
Avete notato l’aumento della ram così inaspettato? Ecco non é un semplice shortage come quello delle schede video é una manomissione da parte di nvidia.
Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una rapida evoluzione delle tecnologie informatiche, ma dietro questa facciata innovativa si nasconde un trend che potrebbe ridefinire radicalmente il nostro rapporto con la tecnologia. I datacenter alimentati dall'intelligenza artificiale stanno per entrare in una fase di espansione vertiginosa, non solo a livello di capacità, ma anche di controllo e accesso. L’intenzione è chiara: il PC performante, oggi un simbolo di libertà e indipendenza nell’ambito lavorativo e del gaming, diventerà un privilegio esclusivo per pochi, mentre la massa dovrà accontentarsi di accedere a potenti infrastrutture remote, pagando ingenti abbonamenti.
In pratica, stiamo assistendo all'ascesa di una nuova era del cloud gaming, dove la potenza di calcolo non risiederà più localmente, nelle nostre case o uffici, ma in enormi centri dati centralizzati, dotati di GPU Nvidia H100 – oggi la punta di diamante per applicazioni IA, ma destinate a essere "riciclate" per il gaming di alta fascia, quando la corsa all’AI avrà portato alla rapida obsolescenza di queste tecnologie. Il futuro che si delinea è quello di un mercato globale con oltre 400-500 milioni di abbonati pronti a pagare per avere accesso remoto alle performance grafiche più elevate, dal gaming in 4K al ray tracing, con un abbonamento mensile che potrebbe non essere alla portata di tutti.
Ma questa rivoluzione nasconde pericoli di non poco conto. In primis, la questione della qualità e diffusione delle infrastrutture dati. In Italia, ad esempio, la connessione internet lascia molto a desiderare, con una copertura in fibra ancora troppo limitata e la banda larga che spesso non garantisce prestazioni adeguate. Come si intende garantire che milioni di utenti possano accedere in tempo reale a contenuti grafici di alta qualità, senza lag o interruzioni? E, ancora più grave, come si garantirà che una simile dipendenza da infrastrutture esterne non esacerbi il divario digitale tra paesi e regioni con diverse capacità di accesso alle risorse?
Il rischio è evidente: una tecnologia che, se non controllata e regolata adeguatamente, rischia di creare una divisione sempre più netta tra chi può permettersi di accedere a questi servizi esclusivi e chi rimarrà tagliato fuori, sia dal punto di vista economico che tecnologico. L’abbonamento mensile, quindi, non sarebbe solo per un servizio di gaming, ma per un accesso fondamentale alla potenza di calcolo necessaria per un’esistenza digitale moderna.
Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una rapida evoluzione delle tecnologie informatiche, ma dietro questa facciata innovativa si nasconde un trend che potrebbe ridefinire radicalmente il nostro rapporto con la tecnologia. I datacenter alimentati dall'intelligenza artificiale stanno per entrare in una fase di espansione vertiginosa, non solo a livello di capacità, ma anche di controllo e accesso. L’intenzione è chiara: il PC performante, oggi un simbolo di libertà e indipendenza nell’ambito lavorativo e del gaming, diventerà un privilegio esclusivo per pochi, mentre la massa dovrà accontentarsi di accedere a potenti infrastrutture remote, pagando ingenti abbonamenti.
In pratica, stiamo assistendo all'ascesa di una nuova era del cloud gaming, dove la potenza di calcolo non risiederà più localmente, nelle nostre case o uffici, ma in enormi centri dati centralizzati, dotati di GPU Nvidia H100 – oggi la punta di diamante per applicazioni IA, ma destinate a essere "riciclate" per il gaming di alta fascia, quando la corsa all’AI avrà portato alla rapida obsolescenza di queste tecnologie. Il futuro che si delinea è quello di un mercato globale con oltre 400-500 milioni di abbonati pronti a pagare per avere accesso remoto alle performance grafiche più elevate, dal gaming in 4K al ray tracing, con un abbonamento mensile che potrebbe non essere alla portata di tutti.
Ma questa rivoluzione nasconde pericoli di non poco conto. In primis, la questione della qualità e diffusione delle infrastrutture dati. In Italia, ad esempio, la connessione internet lascia molto a desiderare, con una copertura in fibra ancora troppo limitata e la banda larga che spesso non garantisce prestazioni adeguate. Come si intende garantire che milioni di utenti possano accedere in tempo reale a contenuti grafici di alta qualità, senza lag o interruzioni? E, ancora più grave, come si garantirà che una simile dipendenza da infrastrutture esterne non esacerbi il divario digitale tra paesi e regioni con diverse capacità di accesso alle risorse?
Il rischio è evidente: una tecnologia che, se non controllata e regolata adeguatamente, rischia di creare una divisione sempre più netta tra chi può permettersi di accedere a questi servizi esclusivi e chi rimarrà tagliato fuori, sia dal punto di vista economico che tecnologico. L’abbonamento mensile, quindi, non sarebbe solo per un servizio di gaming, ma per un accesso fondamentale alla potenza di calcolo necessaria per un’esistenza digitale moderna.
Allora dunque 

Anonimo
OriginaleVoi pensate mai ad un'altra persona che dorme e immaginate il visino carino carino appoggiato al cuscino con gli occhietti chiusi che dorme come un angioletto tutto coperto pk ha freddo magari anche abbracciando un altro cuscino o la coperta stessa e pensate:"oddio che carino mamma mia vorrei strangolarlo, farlo esplodere tra le mie mani"
Io e ice quando pensiamo al nostro bebè foide
Anonimo
nulla da aggiungere @monki
Ho interrotto la mia night routine solo per questo, mi ha fatto ridere più del normale e dovevo condividerlo con voi adesso, ciao ice, buonanotte
Rientrata ora dal giretto, alla fine non erano solo le mie due amiche ma c'era anche un nostro amico che studia giù ma è venuto a trovarci e domani riparte. Poi abbiamo trovato altri nostri amici e abbiamo passato la serata così, festeggiando il fidanzamento di uno, l'esame di un altro, la patente dell'altro ancora e alla fine abbiamo bevuto 1 bicchiere x ogni nostro obiettivk raggiunto in questo periodo in cui ci siamo persi di vista hahdhahÈ stata una bella serata
E poi abbiamo fatto giro in macchina con tonypit a palla
Non oendsavo anche la mia amica lo amasse ero troppo contenta HAHSHA
Ho avuto modo di spiegare un po' la situazione anche all'altra mia amica (non quella cui ha assistito alla scenata di urla per strada ma l'altra) e boh, c'è ben poco da risolvere anche secondo lei
Non so bene che fare ma di sicuro non mi faccio più mancare di rispetto da nessuno
Per il viaggio mi ha detto che ho fatto bene, c'è da pregare più che altro hahsha
Speriamo vadi tutto per il meglio
Comunque questo maglione è compdlsissimo l'ho preso su vinted insieme ad altri 4 in un lotto da 5 che costava 5 sbleuri (1 a maglione!!) È letteralmente NUOVO, è stupendo mi fa impazzire, prima volta che lo metto
Come faccio a dormire senza watari nel mio letto...
non comprendo chi preferisce l'inverno all'estate
-SI CONGELA
-STO DIVENTANDO UN GHIACCIOLO
-HO FREDDO
-HO MAL DI TESTA PER IL FREDDO
-HO I BRIVIDI
-MI RAFFREDDO OGNI 5 MINUTI
-PIOVE SEMPRE QUINDI O NON ESCO O ESCO E CONGELO ANCORA DI PIÙ
aboliamolinverno
-SI CONGELA
-STO DIVENTANDO UN GHIACCIOLO
-HO FREDDO
-HO MAL DI TESTA PER IL FREDDO
-HO I BRIVIDI
-MI RAFFREDDO OGNI 5 MINUTI
-PIOVE SEMPRE QUINDI O NON ESCO O ESCO E CONGELO ANCORA DI PIÙ
aboliamolinverno

Anonimo


È stato Ice a lanciare il cornetto alla nutella in faccia a cicciogamer89
Allora, a chi fra me, soffio e ice associereste quale dei tre membri della trinità? Perché io pensavo: sicuramente io il figlio, essendo il più giovinotto. Solo che come padre ho pensato sia a soffio, che vabbé è risaputo essere mia madre (mi ha introdotto al sito, si prende cura di me e mi prepara da mangiare, mi ha incitato all'estremo gesto), che ad ice, che invece sarebbe padre giustamente in quanto Creatore del Sito. C'è da dire anche che lo spirito santo è colui che mette in contatto con Dio, quindi essendo ice il nostro Dio, be' allora soffio corrisponde allo s.s. in quanto lei mi ci ha messo in contatto.
Si io direi padre il cubo, figlio io e soffio lo s.s.
Si io direi padre il cubo, figlio io e soffio lo s.s.

Capito è il circolo scacchistico (○♘)
percepitemi così grz