vb vado a leggere qualcosa o a guardare una serie buonanotte o a dopo baci!!!!
beh
dio benedica gli uomini con la tuta grigia
okay 200 ml bevuti e ho riempito altri 500 ml
vediamo di riuscirci entro mezzanotte idk ma poi passo tutta la notte a far pipì che odio
vediamo di riuscirci entro mezzanotte idk ma poi passo tutta la notte a far pipì che odio
k palle ho lasciato la borraccia nell’altra stanza oddio manca mezz’ora devo bere ancora altri 200 ml
forse dovrei aggiungere altri 500 ml e arrivare ad un litro e mezzo
forse dovrei aggiungere altri 500 ml e arrivare ad un litro e mezzo
comunque capitw io due ore fa ero tristissima ora sto bene cioè son felice tutto okay capite che non posso stare dietro a tutto ciò ogni giorno perché è estenuante anzi oggi è stato molto chill ma quando passi da un estremo all’altro vorresti spaccarti un mattone in testa
(sono sempre + sana di molti altri comunque)
(sono sempre + sana di molti altri comunque)
raga sto tipo x ovulare ora capisco perché avevo voglia di trovare un uomo oggi
io dovevo fare psicologia. mi piace troppo informarmi e divulgare cose del genere
comunque nel prossimo post parlerò delle differenze strutturali e funzionali di un cervello con bpd e uno “sano”
🌜bpd e memoria🌛
il disturbo borderline è una condizione psicologica caratterizzata da instabilità emotiva, difficolta nelle relazioni interpersonali, un immagine fragile e mutevole di sè.
uno degli aspetti meno conosciuti ma molto importanti è quello sul funzionamento della memoria.
chi soffre di bpd generalmente non ha una memoria compromessa a livello neurologico ma influenzata dagli stati emotivi intensi.
le emozioni forti possono alterare il modo in cui i ricordi vengono codificati e recuperati.
questo significa che la memoria può diventare selettiva o distorta.
un fenomeno abbastanza frequente è la “memoria stato-dipendente”: ciò che la persona ricorda in uno stato emotivo può cambiare quando il suo stato interno cambia.
in alcuni casi si osservano anche episodi di discontinuità autobiografica: cioè quando una persona fa fatica a mantenere una narrazione coerente della propria vita. questo contribuisce a rafforzare quella sensazione di “identità instabile”.
questa non è una perdita di memoria, ma una vera e propria difficoltà ad integrare le esperienze emotive in un racconto stabile di sè.
alcuni studi suggeriscono che lo stress cronico e l’iperattivazione emotiva possano influenzare i processi cognitivi legati all’attenzione e alla memoria di lavoro, rendendo più difficile concentrarsi o mantenere informazioni nel breve termine.
il bpd è spesso associato a deficit cognitivi, tra cui difficoltà di memoria autobiografica come abbiamo già detto.
a causa di emozioni intense o traumi le persone affette da bpd possono avere ricordi distorti o frammentati, faticando a rievocare dettagli specifici di conversazioni o eventi.
adesso vediamo nel dettaglio.
principali impatti del bpd sulla memoria:
•memoria autobiografica e ipergeneralizzata: difficoltà a rievocare eventi specifici del passato, tendendo appunto a generalizzare.
•memoria e stati emotivi: durante momenti di forte stress le capacità cognitive si riducono causando amnesie parziali o percezione distorta dei fatti.
•difficoltà nella memoria di lavoro: problemi con la memoria a breve termine e nella concentrazione
•memoria selettiva e traumi: ricordi influenzati da traumi portano a interpretare le interazioni attuali alla luce del passato.
un’altra difficoltà è quella di riuscire a collocare gli eventi in una sequenza temporale coerente.
l’ippocampo è la struttura cerebrale responsabile della “marcatura temporale”. nel bpd, l’iperattività cronica dell’amigdala inibisce l’ippocampo. il risultato è che il cervello memorizza l’emozione pura ma fallisce nel registrare i dati contestuali e cronologici.
molti studi evidenziano una tendenza alla overgeneral autobiographical memory: invece di ricordare eventi specifici, il sistema cognitivo tende a raggruppare i ricordi per categorie emotive o concettuali. questo crea un collasso della linea temporale.
la frammentazione temporale è spesso legata a micro episodi dissociativi. se durante un evento il livello di ansia supera una certa soglia, la coscienza si frammenta. questo impedisce la formazione di un continuum narrativo.
lo stress cronico o acuto nel bpd causa un rilascio massiccio di cortisolo. livelli eccessivi di cortisolo possono temporaneamente spegnere o danneggiare l’attività dell’ippocampo.
inoltre se un evento è considerato dal cervello come una minaccia per la sopravvivenza psichica viene archiviato in una zona inaccessibile per permettere alla persona di continuare a funzionare nel quotidiano.
un altro blackout potrebbe avvenire durante una crisi di rabbia.
che dire, proprio come la mia memoria ci tengo a non dare un ordine cronologico a questo post, quindi non vi darò nessuna frase conclusiva.
baci!!
il disturbo borderline è una condizione psicologica caratterizzata da instabilità emotiva, difficolta nelle relazioni interpersonali, un immagine fragile e mutevole di sè.
uno degli aspetti meno conosciuti ma molto importanti è quello sul funzionamento della memoria.
chi soffre di bpd generalmente non ha una memoria compromessa a livello neurologico ma influenzata dagli stati emotivi intensi.
le emozioni forti possono alterare il modo in cui i ricordi vengono codificati e recuperati.
questo significa che la memoria può diventare selettiva o distorta.
un fenomeno abbastanza frequente è la “memoria stato-dipendente”: ciò che la persona ricorda in uno stato emotivo può cambiare quando il suo stato interno cambia.
in alcuni casi si osservano anche episodi di discontinuità autobiografica: cioè quando una persona fa fatica a mantenere una narrazione coerente della propria vita. questo contribuisce a rafforzare quella sensazione di “identità instabile”.
questa non è una perdita di memoria, ma una vera e propria difficoltà ad integrare le esperienze emotive in un racconto stabile di sè.
alcuni studi suggeriscono che lo stress cronico e l’iperattivazione emotiva possano influenzare i processi cognitivi legati all’attenzione e alla memoria di lavoro, rendendo più difficile concentrarsi o mantenere informazioni nel breve termine.
il bpd è spesso associato a deficit cognitivi, tra cui difficoltà di memoria autobiografica come abbiamo già detto.
a causa di emozioni intense o traumi le persone affette da bpd possono avere ricordi distorti o frammentati, faticando a rievocare dettagli specifici di conversazioni o eventi.
adesso vediamo nel dettaglio.
principali impatti del bpd sulla memoria:
•memoria autobiografica e ipergeneralizzata: difficoltà a rievocare eventi specifici del passato, tendendo appunto a generalizzare.
•memoria e stati emotivi: durante momenti di forte stress le capacità cognitive si riducono causando amnesie parziali o percezione distorta dei fatti.
•difficoltà nella memoria di lavoro: problemi con la memoria a breve termine e nella concentrazione
•memoria selettiva e traumi: ricordi influenzati da traumi portano a interpretare le interazioni attuali alla luce del passato.
un’altra difficoltà è quella di riuscire a collocare gli eventi in una sequenza temporale coerente.
l’ippocampo è la struttura cerebrale responsabile della “marcatura temporale”. nel bpd, l’iperattività cronica dell’amigdala inibisce l’ippocampo. il risultato è che il cervello memorizza l’emozione pura ma fallisce nel registrare i dati contestuali e cronologici.
molti studi evidenziano una tendenza alla overgeneral autobiographical memory: invece di ricordare eventi specifici, il sistema cognitivo tende a raggruppare i ricordi per categorie emotive o concettuali. questo crea un collasso della linea temporale.
la frammentazione temporale è spesso legata a micro episodi dissociativi. se durante un evento il livello di ansia supera una certa soglia, la coscienza si frammenta. questo impedisce la formazione di un continuum narrativo.
lo stress cronico o acuto nel bpd causa un rilascio massiccio di cortisolo. livelli eccessivi di cortisolo possono temporaneamente spegnere o danneggiare l’attività dell’ippocampo.
inoltre se un evento è considerato dal cervello come una minaccia per la sopravvivenza psichica viene archiviato in una zona inaccessibile per permettere alla persona di continuare a funzionare nel quotidiano.
un altro blackout potrebbe avvenire durante una crisi di rabbia.
che dire, proprio come la mia memoria ci tengo a non dare un ordine cronologico a questo post, quindi non vi darò nessuna frase conclusiva.
baci!!
a volte leggo i post che scrivo
li scrivo in modo così tecnico da scordarmi di soffrirne anche io e poi sono tipo “damn sembra una roba orribile ma perché devo soffrire di sta roba e non posso essere normale”
li scrivo in modo così tecnico da scordarmi di soffrirne anche io e poi sono tipo “damn sembra una roba orribile ma perché devo soffrire di sta roba e non posso essere normale”
io sono germofobica se un uomo mi sputasse addosso io gli darei un calcio nei coglioni
vab tranne in un posto ok
NO NON È LA FI
vab tranne in un posto ok
NO NON È LA FI
🌜bpd e memoria🌛
il disturbo borderline è una condizione psicologica caratterizzata da instabilità emotiva, difficolta nelle relazioni interpersonali, un immagine fragile e mutevole di sè.
uno degli aspetti meno conosciuti ma molto importanti è quello sul funzionamento della memoria.
chi soffre di bpd generalmente non ha una memoria compromessa a livello neurologico ma influenzata dagli stati emotivi intensi.
le emozioni forti possono alterare il modo in cui i ricordi vengono codificati e recuperati.
questo significa che la memoria può diventare selettiva o distorta.
un fenomeno abbastanza frequente è la “memoria stato-dipendente”: ciò che la persona ricorda in uno stato emotivo può cambiare quando il suo stato interno cambia.
in alcuni casi si osservano anche episodi di discontinuità autobiografica: cioè quando una persona fa fatica a mantenere una narrazione coerente della propria vita. questo contribuisce a rafforzare quella sensazione di “identità instabile”.
questa non è una perdita di memoria, ma una vera e propria difficoltà ad integrare le esperienze emotive in un racconto stabile di sè.
alcuni studi suggeriscono che lo stress cronico e l’iperattivazione emotiva possano influenzare i processi cognitivi legati all’attenzione e alla memoria di lavoro, rendendo più difficile concentrarsi o mantenere informazioni nel breve termine.
il bpd è spesso associato a deficit cognitivi, tra cui difficoltà di memoria autobiografica come abbiamo già detto.
a causa di emozioni intense o traumi le persone affette da bpd possono avere ricordi distorti o frammentati, faticando a rievocare dettagli specifici di conversazioni o eventi.
adesso vediamo nel dettaglio.
principali impatti del bpd sulla memoria:
•memoria autobiografica e ipergeneralizzata: difficoltà a rievocare eventi specifici del passato, tendendo appunto a generalizzare.
•memoria e stati emotivi: durante momenti di forte stress le capacità cognitive si riducono causando amnesie parziali o percezione distorta dei fatti.
•difficoltà nella memoria di lavoro: problemi con la memoria a breve termine e nella concentrazione
•memoria selettiva e traumi: ricordi influenzati da traumi portano a interpretare le interazioni attuali alla luce del passato.
un’altra difficoltà è quella di riuscire a collocare gli eventi in una sequenza temporale coerente.
l’ippocampo è la struttura cerebrale responsabile della “marcatura temporale”. nel bpd, l’iperattività cronica dell’amigdala inibisce l’ippocampo. il risultato è che il cervello memorizza l’emozione pura ma fallisce nel registrare i dati contestuali e cronologici.
molti studi evidenziano una tendenza alla overgeneral autobiographical memory: invece di ricordare eventi specifici, il sistema cognitivo tende a raggruppare i ricordi per categorie emotive o concettuali. questo crea un collasso della linea temporale.
la frammentazione temporale è spesso legata a micro episodi dissociativi. se durante un evento il livello di ansia supera una certa soglia, la coscienza si frammenta. questo impedisce la formazione di un continuum narrativo.
lo stress cronico o acuto nel bpd causa un rilascio massiccio di cortisolo. livelli eccessivi di cortisolo possono temporaneamente spegnere o danneggiare l’attività dell’ippocampo.
inoltre se un evento è considerato dal cervello come una minaccia per la sopravvivenza psichica viene archiviato in una zona inaccessibile per permettere alla persona di continuare a funzionare nel quotidiano.
un altro blackout potrebbe avvenire durante una crisi di rabbia.
che dire, proprio come la mia memoria ci tengo a non dare un ordine cronologico a questo post, quindi non vi darò nessuna frase conclusiva.
baci!!
il disturbo borderline è una condizione psicologica caratterizzata da instabilità emotiva, difficolta nelle relazioni interpersonali, un immagine fragile e mutevole di sè.
uno degli aspetti meno conosciuti ma molto importanti è quello sul funzionamento della memoria.
chi soffre di bpd generalmente non ha una memoria compromessa a livello neurologico ma influenzata dagli stati emotivi intensi.
le emozioni forti possono alterare il modo in cui i ricordi vengono codificati e recuperati.
questo significa che la memoria può diventare selettiva o distorta.
un fenomeno abbastanza frequente è la “memoria stato-dipendente”: ciò che la persona ricorda in uno stato emotivo può cambiare quando il suo stato interno cambia.
in alcuni casi si osservano anche episodi di discontinuità autobiografica: cioè quando una persona fa fatica a mantenere una narrazione coerente della propria vita. questo contribuisce a rafforzare quella sensazione di “identità instabile”.
questa non è una perdita di memoria, ma una vera e propria difficoltà ad integrare le esperienze emotive in un racconto stabile di sè.
alcuni studi suggeriscono che lo stress cronico e l’iperattivazione emotiva possano influenzare i processi cognitivi legati all’attenzione e alla memoria di lavoro, rendendo più difficile concentrarsi o mantenere informazioni nel breve termine.
il bpd è spesso associato a deficit cognitivi, tra cui difficoltà di memoria autobiografica come abbiamo già detto.
a causa di emozioni intense o traumi le persone affette da bpd possono avere ricordi distorti o frammentati, faticando a rievocare dettagli specifici di conversazioni o eventi.
adesso vediamo nel dettaglio.
principali impatti del bpd sulla memoria:
•memoria autobiografica e ipergeneralizzata: difficoltà a rievocare eventi specifici del passato, tendendo appunto a generalizzare.
•memoria e stati emotivi: durante momenti di forte stress le capacità cognitive si riducono causando amnesie parziali o percezione distorta dei fatti.
•difficoltà nella memoria di lavoro: problemi con la memoria a breve termine e nella concentrazione
•memoria selettiva e traumi: ricordi influenzati da traumi portano a interpretare le interazioni attuali alla luce del passato.
un’altra difficoltà è quella di riuscire a collocare gli eventi in una sequenza temporale coerente.
l’ippocampo è la struttura cerebrale responsabile della “marcatura temporale”. nel bpd, l’iperattività cronica dell’amigdala inibisce l’ippocampo. il risultato è che il cervello memorizza l’emozione pura ma fallisce nel registrare i dati contestuali e cronologici.
molti studi evidenziano una tendenza alla overgeneral autobiographical memory: invece di ricordare eventi specifici, il sistema cognitivo tende a raggruppare i ricordi per categorie emotive o concettuali. questo crea un collasso della linea temporale.
la frammentazione temporale è spesso legata a micro episodi dissociativi. se durante un evento il livello di ansia supera una certa soglia, la coscienza si frammenta. questo impedisce la formazione di un continuum narrativo.
lo stress cronico o acuto nel bpd causa un rilascio massiccio di cortisolo. livelli eccessivi di cortisolo possono temporaneamente spegnere o danneggiare l’attività dell’ippocampo.
inoltre se un evento è considerato dal cervello come una minaccia per la sopravvivenza psichica viene archiviato in una zona inaccessibile per permettere alla persona di continuare a funzionare nel quotidiano.
un altro blackout potrebbe avvenire durante una crisi di rabbia.
che dire, proprio come la mia memoria ci tengo a non dare un ordine cronologico a questo post, quindi non vi darò nessuna frase conclusiva.
baci!!
okay basta ha vinto memoria
okay farò comunque un altro post culturale psicologico (sempre sul bpd). anche a proti è piaciuto.
su cosa lo volete?
su cosa lo volete?
il vuoto
1 relazioni normali-noia
0 mirroring
1 tempo
2 memoria
3 7
Voti
comunque la russia, nella storia, ha spesso avuto il ruolo di una nazione arretrata, ma in realtà, a livello sociale e psicologico, era molto avanti: il diritto all’aborto è stato introdotto nel 1920
mettete like immediatamente al post citato
comunque la russia, nella storia, ha spesso avuto il ruolo di una nazione arretrata, ma in realtà, a livello sociale e psicologico, era molto avanti: il diritto all’aborto è stato introdotto nel 1920
qui su hint c’è un nuovo sceriffo
basta sto trovando ship per tutti. devo trovarne una per me
io se avessi il cazzo proverei a ficcarlo nel rotolo della carta igienica