Chi è in grado di andare al di là di questo mondo e del mondo della morte con tutti i suoi dei?
Tu stesso lo sei, scegliendo il cammino luminoso del dhamma con la stessa cura con cui un giardiniere sceglie i fiori più belli.
Chi è in grado di andare al di là di questo mondo e del mondo della morte con tutti i suoi dei?
Il professore giunse a casa del maestro zen e gli si presentò sfoggiando tutti i certificati che aveva conseguito in anni ed anni di studio. Dopodiché, il professore spiegò il motivo della sua visita, ovvero conoscere i segreti della saggezza zen. Invece di dargli delucidazioni, il maestro lo invitò a sedersi e gli offrì una tazza di tè. Nonostante la tazza iniziasse a riempirsi, il saggio, apparentemente distratto, continuava a versare il tè, quindi il liquido iniziò a scorrere per tutto il tavolo. Il professore non riuscì ad evitare di avvertirlo e dirgli «la tazza è piena, non ci si può aggiungere altro tè». Il maestro appoggiò la teiera e disse «Voi siete come questa tazza: siete arrivato colmo di opinioni e pregiudizi. A meno che la vostra tazza non sia vuota, non potrete imparare nulla».
Se la tua mente non è limpida, se sei insincero e incapace di controllarti, invano indossi l’abito giallo.
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Originale
Chi fa del male soffre in questo mondo e nell’altro. Soffre contemplando il male che ha fatto e ancora di più soffre scendendo nell’oscurità.
Come può un cucchiaio percepire il sapore della minestra?L’inconsapevole può trascorre tutta la vita in compagnia di un Buddha senza cogliere il sapore del dhamma.
Le belle parole di chi non mette in pratica ciò che predica sono come fiori colorati, ma senza profumo.
I pensieri fremono e si dibattono per sfuggire alla morte come pesci tolti alla loro dimora liquida e gettati sulla terraferma.
Perciò il bhikkhu che ama la consapevolezza e teme il sonno dell’inconsapevolezza brucia ogni legame con il fuoco della sua pratica.
Grazie alla consapevolezza Indra è divenuto signore degli dei. Sempre preziosa è la consapevolezza, sempre rovinosa l’inconsapevolezza.
Squarciato il velo dell’inconsapevolezza, dall’alto della torre della saggezza il saggio contempla l’umanità sofferente come chi dalla vetta di una montagna guarda verso gli abitanti della pianura.
Perciò non lasciarti andare all’inerzia e non lasciarti trascinare dai desideri. Concentra la tua energia nella meditazione e scopri la felicità più grande.
Perciò svegliati, osservati, agisci con purezza e con attenzione conformemente alla legge eterna e la tua gloria crescerà.
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Originale
Chi fa del male soffre in questo mondo e nell'altro.
Chi fa del bene gioisce in questo mondo e nell'altro.
Chi fa del bene gioisce in questo mondo e nell'altro.
Nella foresta, in città o in aperta campagna regna la gioia nella dimora di chi è pienamente libero.
Considerando questo corpo fragile come un vaso di coccio fortificando il cuore come le mura di una città si può fronteggiare Mara con l’arma della visione profonda. Il vantaggio del non-attaccamento protegge quanto è già stato conquistato.
Una mano senza ferite può maneggiare il veleno e non subire danno; così il male non tocca chi non lo compie.
Se conosci la tua strada percorrila fino in fondo. Non permettere alle richieste degli altri per quanto insistenti di distrarti.
La vittoria porta all’odio perché gli sconfitti soffrono. Chi è in pace vive lieto al di là di vittoria e sconfitta.
Guardati dall’attaccamento che nasce dall’affetto perché separarsi da chi ci è caro è doloroso; se invece non assecondi né osteggi l’affetto non ci sarà schiavitù.