C'era una volta un uomo con dei grossi baffi biondi, e aveva un curioso orsetto cuccioletto che sapeva tenere a bada i demoni nella mente dell'uomo. Senza le sue coccole, l'uomo avrebbe dovuto accettare il fatto che, durante la guerra, aveva costruito un pianoforte usando denti e peni degli iracheni, fine
Bambino prodigio a scuola, sempre pieni voti, poi a 14 anni la realizzazione: sono "troppo" intelligente. Comincio a soffrire di depressione, ansia sociale, paranoie. Vado in cura, 15 anni son passati, è cambiato che sono diventato pure dipendente dall'alcool per tirare a campare. I farmaci servono a poco, gli psicologici ancora meno. So fare di tutto, ma i miei principali talenti sono l'informatica e la composizione di musica. Non serve a niente, quando entri nel vortice nero è tutto buttato nel cesso. Una vita buttata via...
Domenica salgo sul bus cittadino per tornare a casa. Sale un marocchino, palesemente ubriaco, con una Peroni in mano, e comincia a parlare. "Devo tornare a casa per riposare, domani mi sveglio alle 5, ma io lavoro perché voglio, sono benestante, potrei non lavorare. Se tu ti svegli alle 8 e io alle 5 allora non andiamo d'accordo. Comunque io non ho mai fatto reati tranne nel 2025 perché avevo una brutta compagnia ma adesso ho capito che meglio solo che brutta compagnia, e comunque mai uccidere perché se uccidi cambi le regole dell'universo".
Io che non ho capito un cazzo: "Sì hai ragione 🙂" (con la paura di ricevere una bottigliata in testa)