Regaz ho appena fatto il provino per partecipare a L'Eredità 😭
Sono contentissimo anche se penso sia andato male perché mi hanno fatto parecchie domande a cui non ho saputo rispondere e ho sbagliato entrambe le ghigliottine 💔
Sono contentissimo anche se penso sia andato male perché mi hanno fatto parecchie domande a cui non ho saputo rispondere e ho sbagliato entrambe le ghigliottine 💔
Aura

Stranamente specifico, ma ne ho viste 3 solo questa settimana-

Conoscete quest'uomo? Probabilmente no. Il suo nome è Ignaz Semmelweis, medico ungherese; fu uno dei primi al mondo a scoprire che lavarsi le mani poteva evitare la diffusione di malattie in ospedale ma, sfortunatamente, la sua storia è tragica.
Durante un periodo di servizio nell'ospedale di Vienna, nel 1847, studiando notte e giorno una cura per la febbre puerperale che decimava le donne dopo il parto, ebbe l'intuizione che la malattia si trasmettesse poiché il personale medico del suo reparto che praticava le autopsie sulle vittime era lo stesso dedito poi ai parti. Impose quindi che chiunque entrasse nel reparto si lavasse le mani, e che le lenzuola delle partorienti venissero cambiate regolarmente.
Nel giro di un anno, la mortalità nel reparto dove lavorava Ignaz, scese dall'11.4% all'1%-2%. La sua intuizione aveva salvato migliaia di vite. Tuttavia, Ignaz attirò le ostilità della comunità medica, che per principio rifiutava di ammettere che i medici stessi potessero essere degli "untori"; fu licenziato dall'ospedale di Vienna per aver dato disposizioni senza esserne autorizzato e di conseguenza le morti per infezione aumentarono nuovamente.
Caduto in depressione, tornò in Ungheria dove applicò le sue scoperte, salvando anche qui la vita di migliaia di donne. Nel 1861 raccolse i suoi studi in un libro che però, purtroppo, fu massacrato dalla comunità scientifica, al punto che Semmelweis fu ricoverato in manicomio. Morirà pochi anni dopo, a seguito di ferite procurategli dalle guardie del manicomio che lo picchiavano e da infezioni che si sarebbero potute evitare proprio applicando la sua scoperta.
Il suo amico Ferdinand Von Hebra diceva "Quando qualcuno scriverà la storia degli errori umani ne troverà pochi più gravi di quello commesso dalla scienza nei confronti di Semmelweis."
Anni dopo, grazie alle scoperte di Pasteur e ad altri progressi nel mondo scientifico, il nome di Semmelweis fu rivalutato, e gli vennero riconosciuti tutti i meriti dovuti. Ma, sfortunatamente, nulla potrà mai cancellare il modo disumano in cui quell'uomo fu trattato, colpevole solamente di voler salvare la vita alle persone.
Durante un periodo di servizio nell'ospedale di Vienna, nel 1847, studiando notte e giorno una cura per la febbre puerperale che decimava le donne dopo il parto, ebbe l'intuizione che la malattia si trasmettesse poiché il personale medico del suo reparto che praticava le autopsie sulle vittime era lo stesso dedito poi ai parti. Impose quindi che chiunque entrasse nel reparto si lavasse le mani, e che le lenzuola delle partorienti venissero cambiate regolarmente.Nel giro di un anno, la mortalità nel reparto dove lavorava Ignaz, scese dall'11.4% all'1%-2%. La sua intuizione aveva salvato migliaia di vite. Tuttavia, Ignaz attirò le ostilità della comunità medica, che per principio rifiutava di ammettere che i medici stessi potessero essere degli "untori"; fu licenziato dall'ospedale di Vienna per aver dato disposizioni senza esserne autorizzato e di conseguenza le morti per infezione aumentarono nuovamente.
Caduto in depressione, tornò in Ungheria dove applicò le sue scoperte, salvando anche qui la vita di migliaia di donne. Nel 1861 raccolse i suoi studi in un libro che però, purtroppo, fu massacrato dalla comunità scientifica, al punto che Semmelweis fu ricoverato in manicomio. Morirà pochi anni dopo, a seguito di ferite procurategli dalle guardie del manicomio che lo picchiavano e da infezioni che si sarebbero potute evitare proprio applicando la sua scoperta.
Il suo amico Ferdinand Von Hebra diceva "Quando qualcuno scriverà la storia degli errori umani ne troverà pochi più gravi di quello commesso dalla scienza nei confronti di Semmelweis."
Anni dopo, grazie alle scoperte di Pasteur e ad altri progressi nel mondo scientifico, il nome di Semmelweis fu rivalutato, e gli vennero riconosciuti tutti i meriti dovuti. Ma, sfortunatamente, nulla potrà mai cancellare il modo disumano in cui quell'uomo fu trattato, colpevole solamente di voler salvare la vita alle persone.
Saremmo stati una coppia troppo affiatata, ecco perché Dio ci ha donato 1'000km di distanza

Il mio hotspot si chiamava, e si chiama ancora "Martin Router King"
Età mentale: 15 anni.
Età mentale: 15 anni.
😴😴
😴
Siamo più vicini al 2040 che al 2010
Razza di nefanda eresiarca, questo freddo affronto non resterà impunito.

Mi spezza che in un meme internazionale ci sono Don Matteo e Montalbano 

Non dimenticherò mai quelle 3 ragazze che mi hanno detto che sono carino quando ho fatto il face reveal qui. Sono questi gli eventi che segnano la vita di un ragazzo!
Capisci di appartenere ad una generazione precedente quando con "Clash" si intende Clash Royale e non l'originale...

Ho smesso di giocarci da un po'. Crazy che ci sono persone che iniziano a giocare a Clash Royale nel 2025

GG a tutti ^^

Marowak's Creepypasta | #5 - A Mind Joke
Oggi vi racconto una storia riguardante un videogioco tutta made in Italy, che a me è sempre piaciuta un sacco. Se siete pronti ad una storia più leggera del solito... Mettetevi comodi, spegnete le luci e godetevi la lettura!
A Mind Joke è il nome di un presunto videogioco rinvenuto da un ragazzo italiano in soffitta. Tuttavia, online non si trova nessuna traccia né del titolo, né della casa di produzione, come se ogni informazione fosse stata cancellata...
Aprendo il gioco e selezionando Nuova Partita, ci si ritrova catapultati all'interno di un labirinto senza nessuna indicazione su cosa fare o dove andare. Ogni strada sembra la stessa, con quel pattern a scacchiera sui muri che si ripete fino alla nausea. Il girovagare a vuoto è accompagnato da una musica a 8 bit malinconica e deprimente.
Dopo un po', ci si può ritrovare davanti ad una grossa lettera rossa scritta sul muro. Saranno 7 le lettere da trovare e, in un certo punto, c'è una pulsantiera che richiede una password; un errore equivale al game over. La parola corretta risulta essere "breathe" - cioè respiro - forse per simboleggiare l'atmosfera opprimente del labirinto che, appunto, toglie il respiro.
Il livello successivo è molto diverso, ambientato in quello che sembra essere un giardino spoglio. In lontananza si scorge una grossa casa, irraggiungibile poiché bloccata da un cancello chiuso. Non resta che continuare ad esplorare fino a trovare un cimitero, dove una delle lapidi richiede un'altra password.
Anche in questo caso, un errore comporta un game over. Dopo aver inserito la password corretta, "clown", viene chiesto al giocatore di saltare in una tomba scavata lì vicino.
Il gioco poi prosegue con altri livelli, sempre più disturbanti, quasi come fossero stati progettati appositamente per mettere a disagio il giocatore
La cosa più inquietante, che finora ho tralasciato, è però la pagina "opzioni" del gioco, impossibile da aprire normalmente: non serve commentarla oltre.
E se A Mind Joke fosse stato un altro progetto per controllare la mente delle masse tramite un videogioco, come Polybius prima di esso? C'è chi teorizza fosse stato usato dall'esercito americano nell'addestramento dei soldati, per indottrinarli a non sentirsi mai a disagio, ad accettare la morte (il salto nella tomba vuota), a piegare la loro mente affinché questi non potessero mai ribellarsi.
Oggi vi racconto una storia riguardante un videogioco tutta made in Italy, che a me è sempre piaciuta un sacco. Se siete pronti ad una storia più leggera del solito... Mettetevi comodi, spegnete le luci e godetevi la lettura!
A Mind Joke è il nome di un presunto videogioco rinvenuto da un ragazzo italiano in soffitta. Tuttavia, online non si trova nessuna traccia né del titolo, né della casa di produzione, come se ogni informazione fosse stata cancellata...Aprendo il gioco e selezionando Nuova Partita, ci si ritrova catapultati all'interno di un labirinto senza nessuna indicazione su cosa fare o dove andare. Ogni strada sembra la stessa, con quel pattern a scacchiera sui muri che si ripete fino alla nausea. Il girovagare a vuoto è accompagnato da una musica a 8 bit malinconica e deprimente.
Dopo un po', ci si può ritrovare davanti ad una grossa lettera rossa scritta sul muro. Saranno 7 le lettere da trovare e, in un certo punto, c'è una pulsantiera che richiede una password; un errore equivale al game over. La parola corretta risulta essere "breathe" - cioè respiro - forse per simboleggiare l'atmosfera opprimente del labirinto che, appunto, toglie il respiro.Il livello successivo è molto diverso, ambientato in quello che sembra essere un giardino spoglio. In lontananza si scorge una grossa casa, irraggiungibile poiché bloccata da un cancello chiuso. Non resta che continuare ad esplorare fino a trovare un cimitero, dove una delle lapidi richiede un'altra password.
Anche in questo caso, un errore comporta un game over. Dopo aver inserito la password corretta, "clown", viene chiesto al giocatore di saltare in una tomba scavata lì vicino.Il gioco poi prosegue con altri livelli, sempre più disturbanti, quasi come fossero stati progettati appositamente per mettere a disagio il giocatore

La cosa più inquietante, che finora ho tralasciato, è però la pagina "opzioni" del gioco, impossibile da aprire normalmente: non serve commentarla oltre.
E se A Mind Joke fosse stato un altro progetto per controllare la mente delle masse tramite un videogioco, come Polybius prima di esso? C'è chi teorizza fosse stato usato dall'esercito americano nell'addestramento dei soldati, per indottrinarli a non sentirsi mai a disagio, ad accettare la morte (il salto nella tomba vuota), a piegare la loro mente affinché questi non potessero mai ribellarsi.Gatti 🤝🏼 scatole di cartone

Questo è il momento più alto della mia esistenza
