mi spezza il cuore...
24 gen 2026 alle 19:43
ditegli che sto per uscirlo e gli conviene sbloccarmi
24 gen 2026 alle 19:40 (modificato)
mi serve urgentemente che watati mi sbanni
24 gen 2026 alle 19:38
ta taaa ta ta taa ta ta taaa ta ta taaa taaaaa. ta ta ta ta taaa taaaaaa, ta taaaa, ta ta ta taaa... ta taa ta taaaa taaaaaaaaa, ta taa ta taaaa taaaaaaaaa, ta ta ta ta taa taaaaaa, taa ta ta ta taaaa turituritututu, turituritututuuu
24 gen 2026 alle 19:05
Sono tutto malfunzionante sia fisicamente che mentalmente
24 gen 2026 alle 0:38
Eliminato
Originale
"Sotto il 7 non è vita"
2
23 gen 2026 alle 22:39
Eliminato
Originale
13
23 gen 2026 alle 22:06
Io vorrei solo un capannone
3
23 gen 2026 alle 21:54
0:00
1
23 gen 2026 alle 20:34
when miap said "A"
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23 gen 2026 alle 19:52
Maledetta sia la persona che ha coniato la parola cringe. È l’annichilamento della creatività dell’individuo.
guai a chi lo userà casomai io e cubo dovessimo caricare un audio in cui "cantiamo" insieme
3
23 gen 2026 alle 19:08
Oh no fra un'ora devo uscire noo 😰
23 gen 2026 alle 16:26
scherzavo deh...
23 gen 2026 alle 15:20
Ma vi pare chiedere aiuto per le semplici equazioni di secondo grado 🤌
23 gen 2026 alle 15:17
2
23 gen 2026 alle 14:56
Bello oggi ho lottato per alzarmi dal letto
23 gen 2026 alle 14:26
Ue giochiamo a farmi sbloccare da watati watiwati
22 gen 2026 alle 23:49
scorfano
22 gen 2026 alle 23:08
io non sono un uomo sono dinamite 💣🤙🤙
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22 gen 2026 alle 22:18
Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: “Cerco Dio! Cerco Dio!”. E poiché proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. “È forse perduto?” disse uno. “Si è perduto come un bambino?” fece un altro. “0ppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? È emigrato?” – gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: “Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all’ultima goccia? Chi ci dètte la spugna per strusciar via l’intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci moviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto piú freddo? Non seguita a venire notte, sempre piú notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione? Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di piú sacro e di piú possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli; chi detergerà da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci? Quali riti espiatòri, quali giochi sacri dovremo noi inventare? Non è troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione? Non dobbiamo noi stessi diventare dèi, per apparire almeno degni di essa? Non ci fu mai un’azione piú grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virtú di questa azione, ad una storia piú alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!”. A questo punto il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anch’essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gettò a terra la sua lanterna che andò in frantumi e si spense. “Vengo troppo presto – proseguí – non è ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perché siano vedute e ascoltate. Quest’azione è ancora sempre piú lontana da loro delle piú lontane costellazioni: eppure son loro che l’hanno compiuta!”.
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22 gen 2026 alle 22:00
Hint @ 2026