Il suo respiro era così fastidioso. Ma lui era lì, esisteva e basta.
Il suo sguardo era così invadente. Ma lui era lì, esisteva e basta.
La sua voce era così assordante. Ma lui era lì, esisteva e basta.
Era abituato a sentirsi di troppo. Aveva imparato a credere nei fallimenti con la grinta di un codardo. I suoi piedi erano troppo pesanti per andare ovunque. Inseguiva il silenzio tra quei palazzi sbilenchi e quelle voci affannate. Ogni tanto parlava ma non diceva mai niente. Nessuno ascoltava, nessuno comprendeva. I suoi timidi lamenti si perdevano nella folla come polvere nel vento. Aveva il vuoto negli occhi, sembrava uno specchio, trasparente, ma senza riflesso. Ad ogni colpo di stivale la pioggia apriva nuove crepe sulla sua pelle e lasciava frammenti sulla strada bagnata. Quei muri decadenti erano la sua prigione e ora li affrontava da straniero, già pronto a fuggire. Camminava con i pugni chiusi, non sapeva lottare, ma avrebbe dato la vita per quella mediocrità. Tra la gente recitava da spettatore sperando di passare inosservato, e nel frattempo fingeva di vivere la vita che aveva lasciato andare. La banalità del suo tormento era preoccupante, quasi quanto il narcisismo dei suoi pensieri. Ma lui era lì, esisteva e basta. E chissà cos'altro
Ragaz, non potete capire quanto Hint sia una manna dal cielo per noi. Sicuramente molti fuori, scarseggiano in vita sociale o hanno avuto difficoltà grandi socialmente... Ma grazie a questo sito... Ci alleniamo in maniera protetta alla socialità. Qui riusciamo a non sentire neanche un pò la solitudine molte volte, soprattutto se con alcuni si hanno rapporti più intimi... Di qua si può ripartire da 0... È casa.
Chiunque tu sia sappi che hai riassunto perfettamente il perché uso questo sito...