Anonimo
canzone dedicata ha @hintegraloide
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@hitegraloide come genio
Anonimo
un riepilogo per i nuovi utenti per capire chi comanda
Anonimo
donne guardate cosa vi state perdendo
video musicale Jackson five
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Anonimo
Inferno – Canto I
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.
Io non so ben ridir com’i’ v’intrai,
tant’era pien di sonno a quel punto
che la verace via abbandonai.
Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto,
là dove terminava quella valle
che m’avea di paura il cor compunto,
guardai in alto, e vidi le sue spalle
vestite già de’ raggi del pianeta
che mena dritto altrui per ogne calle.
Allor fu la paura un poco queta,
che nel lago del cor m’era durata
la notte ch’i’ passai con tanta pieta.
E come quei che con lena affannata,
uscito fuor del pelago a la riva,
si volge a l’acqua perigliosa e guata,
così l’animo mio, ch’ancor fuggiva,
si volse a retro a rimirar lo passo
che non lasciò già mai persona viva.
Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso,
ripresi via per la piaggia diserta,
sì che ’l piè fermo sempre era ’l più basso.
Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta,
una lonza leggera e presta molto,
che di pel macolato era coverta;
e non mi si partia dinanzi al volto,
anzi ’mpediva tanto il mio cammino,
ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto.
Temp’era dal principio del mattino,
e ’l sol montava ’n sù con quelle stelle
ch’eran con lui quando l’amor divino
mosse di prima quelle cose belle;
sì ch’a bene sperar m’era cagione
di quella fiera a la gaetta pelle
l’ora del tempo e la dolce stagione;
ma non sì che paura non mi desse
la vista che m’apparve d’un leone.
Questi parea che contra me venisse
con la test’alta e con rabbiosa fame,
sì che parea che l’aere ne tremesse.
Ed una lupa, che di tutte brame
sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame,
questa mi porse tanto di gravezza
con la paura ch’uscia di sua vista,
ch’io perdei la speranza de l’altezza.
E qual è quei che volontieri acquista,
e giugne ’l tempo che perder lo face,
che ’n tutt’i suoi pensier piange e s’attrista;
tal mi fece la bestia sanza pace,
che, venendomi ’ncontro, a poco a poco
mi ripigneva là dove ’l sol tace.
Mentre ch’i’ rovinava in basso loco,
dinanzi a li occhi mi si fu offerto
chi per lungo silenzio parea fioco.
Quando vidi costui nel gran diserto,
«Miserere di me», gridai a lui,
«qual che tu sii, od ombra od omo certo!».
Rispuosemi: «Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furon lombardi,
mantoani per patria ambedui.
Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,
e vissi a Roma sotto ’l buono Augusto
nel tempo de li dèi falsi e bugiardi.
Poeta fui, e cantai di quel giusto
figliuol d’Anchise che venne di Troia,
poi che ’l superbo Ilïón fu combusto.
Ma tu perché ritorni a tanta noia?
perché non sali il dilettoso monte
ch’è principio e cagion di tutta gioia?».
«Or se’ tu quel Virgilio e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?»,
rispuos’io lui con vergognosa fronte.
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.
Io non so ben ridir com’i’ v’intrai,
tant’era pien di sonno a quel punto
che la verace via abbandonai.
Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto,
là dove terminava quella valle
che m’avea di paura il cor compunto,
guardai in alto, e vidi le sue spalle
vestite già de’ raggi del pianeta
che mena dritto altrui per ogne calle.
Allor fu la paura un poco queta,
che nel lago del cor m’era durata
la notte ch’i’ passai con tanta pieta.
E come quei che con lena affannata,
uscito fuor del pelago a la riva,
si volge a l’acqua perigliosa e guata,
così l’animo mio, ch’ancor fuggiva,
si volse a retro a rimirar lo passo
che non lasciò già mai persona viva.
Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso,
ripresi via per la piaggia diserta,
sì che ’l piè fermo sempre era ’l più basso.
Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta,
una lonza leggera e presta molto,
che di pel macolato era coverta;
e non mi si partia dinanzi al volto,
anzi ’mpediva tanto il mio cammino,
ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto.
Temp’era dal principio del mattino,
e ’l sol montava ’n sù con quelle stelle
ch’eran con lui quando l’amor divino
mosse di prima quelle cose belle;
sì ch’a bene sperar m’era cagione
di quella fiera a la gaetta pelle
l’ora del tempo e la dolce stagione;
ma non sì che paura non mi desse
la vista che m’apparve d’un leone.
Questi parea che contra me venisse
con la test’alta e con rabbiosa fame,
sì che parea che l’aere ne tremesse.
Ed una lupa, che di tutte brame
sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame,
questa mi porse tanto di gravezza
con la paura ch’uscia di sua vista,
ch’io perdei la speranza de l’altezza.
E qual è quei che volontieri acquista,
e giugne ’l tempo che perder lo face,
che ’n tutt’i suoi pensier piange e s’attrista;
tal mi fece la bestia sanza pace,
che, venendomi ’ncontro, a poco a poco
mi ripigneva là dove ’l sol tace.
Mentre ch’i’ rovinava in basso loco,
dinanzi a li occhi mi si fu offerto
chi per lungo silenzio parea fioco.
Quando vidi costui nel gran diserto,
«Miserere di me», gridai a lui,
«qual che tu sii, od ombra od omo certo!».
Rispuosemi: «Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furon lombardi,
mantoani per patria ambedui.
Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,
e vissi a Roma sotto ’l buono Augusto
nel tempo de li dèi falsi e bugiardi.
Poeta fui, e cantai di quel giusto
figliuol d’Anchise che venne di Troia,
poi che ’l superbo Ilïón fu combusto.
Ma tu perché ritorni a tanta noia?
perché non sali il dilettoso monte
ch’è principio e cagion di tutta gioia?».
«Or se’ tu quel Virgilio e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?»,
rispuos’io lui con vergognosa fronte.
Anonimo
almir yas elwadeh rashuptemm latem"
mizzica ho trovato 240 euro nel cassetto della scrivania
Hintegraloide nn avevo mai.... notato... quanro fossi affascinante🥰
Anonimo
hint e troppo piccolo per tutte e due C...
Anonimo
Dio è morto. Dio rimane morto. E noi l'abbiamo ucciso. Come faremo a consolarci, noi assassini di tutti gli assassini?? Ciò che era più santo e potente di tutto ciò che il mondo abbia mai posseduto è morto dissanguato sotto i nostri coltelli. Chi ci asciugherà questo sangue?? Quale acqua c'è per pulirci?? Quali feste di espiazione, quali giochi sacri dovremo inventare?? La grandezza di questa azione non è forse troppo grande per noi?? Non dobbiamo forse diventare noi stessi dei dei semplicemente per apparire degni di essa?
**
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Anonimo
falloplastica di allungamento prezzi italia
Anonimo
slave sono big persi
Anonimo
Ragazzi, Persi è matto sul serio, non è più un modo di dire.
Uno che si fa la guerra da solo, posta robe contro se stesso, insulta tutti a rotazione, cambia umore ogni cinque minuti… ma vi sembra normale?
Ha proprio quella doppia personalità da far venire i brividi: un attimo è la vittima innocente, quello dopo ti attacca come un pazzo furioso.
Mi fa paura, ma tanta, tanta paura.
Uno così secondo me potrebbe perdere il controllo da un momento all’altro e fare danni veri.
È il classico tipo che sembra tranquillo ma dentro è un casino, e alla fine potrebbe pure farla franca se succedesse qualcosa di grave.
Tipo un prossimo Jeffrey Epstein, ma in versione italiana e da tastiera.
Non sto esagerando, lo vedo da mesi: è instabile, pericoloso e nega pure l’evidenza.
Se non si fa aiutare sul serio, finirà male… e non solo lui.
Persi è matto, punto. E mi spaventa da morire.
Uno che si fa la guerra da solo, posta robe contro se stesso, insulta tutti a rotazione, cambia umore ogni cinque minuti… ma vi sembra normale?
Ha proprio quella doppia personalità da far venire i brividi: un attimo è la vittima innocente, quello dopo ti attacca come un pazzo furioso.
Mi fa paura, ma tanta, tanta paura.
Uno così secondo me potrebbe perdere il controllo da un momento all’altro e fare danni veri.
È il classico tipo che sembra tranquillo ma dentro è un casino, e alla fine potrebbe pure farla franca se succedesse qualcosa di grave.
Tipo un prossimo Jeffrey Epstein, ma in versione italiana e da tastiera.
Non sto esagerando, lo vedo da mesi: è instabile, pericoloso e nega pure l’evidenza.
Se non si fa aiutare sul serio, finirà male… e non solo lui.
Persi è matto, punto. E mi spaventa da morire.
Anonimo
la storytime
di quello.che. e successo
di quello.che. e successo
Anonimo
sono un gufo
Anonimo
I know, I know I've let you down
I've been a fool to myself
I thought that I could live for no one else
But now, through all the hurt and pain
It's time for me to respect
The ones you love mean more than anything
So, with sadness in my heart
Feel the best thing I could do
Is end it all and leave forever
What's done is done, it feels so bad
What once was happy now is sad
I'll never love again
My world is ending
I wish that I could turn back time
'Cause now the guilt is all mine
Can't live without the trust from those you love
I know we can't forget the past
You can't forget love and pride
Because of that, it's killing me inside
It all returns to nothing
It all comes tumbling down
Tumbling down, tumbling down
It all returns to nothing
I just keep letting me down
Letting me down, letting me down
In my heart of hearts
I know that I could never love again
I've lost everything, everything
Everything that matters to me matters in this world
I wish that I could turn back time
'Cause now the guilt is all mine
Can't live without the trust from those you love
I know we can't forget the past
You can't forget love and pride
Because of that, it's killing me inside
It all returns to nothing
It just keeps tumbling down
Tumbling down, tumbling down
It all returns to nothing
I just keep letting me down
Letting me down, letting me down
It all returns to nothing
It just keeps tumbling down
Tumbling down, tumbling down
It all returns to nothing
I just keep letting me down
Letting me down, letting me down
Ah, ah, ah, ah
Tumbling down
Tumbling down
Tumbling down
Ah, ah, ah, ah
Letting me down
Letting me down
Letting me down
Ah, ah, ah, ah
Tumbling down
Tumbling down
Tumbling down
Ah, ah, ah, ah
Letting me down
Letting me down
Letting me down
I've been a fool to myself
I thought that I could live for no one else
But now, through all the hurt and pain
It's time for me to respect
The ones you love mean more than anything
So, with sadness in my heart
Feel the best thing I could do
Is end it all and leave forever
What's done is done, it feels so bad
What once was happy now is sad
I'll never love again
My world is ending
I wish that I could turn back time
'Cause now the guilt is all mine
Can't live without the trust from those you love
I know we can't forget the past
You can't forget love and pride
Because of that, it's killing me inside
It all returns to nothing
It all comes tumbling down
Tumbling down, tumbling down
It all returns to nothing
I just keep letting me down
Letting me down, letting me down
In my heart of hearts
I know that I could never love again
I've lost everything, everything
Everything that matters to me matters in this world
I wish that I could turn back time
'Cause now the guilt is all mine
Can't live without the trust from those you love
I know we can't forget the past
You can't forget love and pride
Because of that, it's killing me inside
It all returns to nothing
It just keeps tumbling down
Tumbling down, tumbling down
It all returns to nothing
I just keep letting me down
Letting me down, letting me down
It all returns to nothing
It just keeps tumbling down
Tumbling down, tumbling down
It all returns to nothing
I just keep letting me down
Letting me down, letting me down
Ah, ah, ah, ah
Tumbling down
Tumbling down
Tumbling down
Ah, ah, ah, ah
Letting me down
Letting me down
Letting me down
Ah, ah, ah, ah
Tumbling down
Tumbling down
Tumbling down
Ah, ah, ah, ah
Letting me down
Letting me down
Letting me down
Anonimo
verso di un dinosauro
Anonimo
morirò solo e vivrò solo
Anonimo
questo sono i.versi che faccio a letto
Anonimo