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Anonimo Cultura Riflessione
Originale
a me più che altro mi fa ridere definire l’omosessualità una cosa che non è normalità.
l’omosessualità è sempre esistita. i primi esempi di omosessualità risalgono alla preistoria nell’antico egitto, con la tomba di khnumhotep e niankhkhnum, considerata la prima testimonianza storica.
come cazzo si fa a definire anormale una cosa che di fatto c’è sempre stata?
in epoca romana tantissimi uomini avevano relazioni con altri uomini e senza pensare che minasse la loro virilità o robe del genere.
in antichità, in grecia, l’omosessualità è sempre esistita ed era accettata. in particolare la pederastia, ma di questo non parlerò perché non approvo (ovviamente nessuno di noi approverebbe una roba del genere nel 2025 ma era molto frequente).
l’omosessualità era presente e soprattutto accettata. la condanna dell’omosessualità avviene
con il cristianesimo e il tardo impero.
però cazzo come fate a definire una roba che è sempre stata presente “anormale” (parlo con vannacci, la destra e il resto della truppa).
anormale è una cosa che non rientra nella norma.
l’omosessualità però è sempre stata presente, fin dalla preistoria. allora vi chiedo, come si può definire anormale qualcosa che è sempre esistito?

mi viene da chiedermi da qui cosa effettivamente sia la norma
per una cosa anormale io penso a una cosa impossibile
se una cosa esiste può considerarsi normale?
vengono ad esempio consiederate anormali le neurodivergenze, però esistono e sono sempre esistite e non sono così tanto improbabili, quindi perché c'è chi le ritiene anormali ancora nel big 2026?

poi ho preso le neurodivergenze come esempio ma ci sono una marea di altre condizioni o anche comportamenti che potrebbero essere considerati allo stesso modo
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8 gen 2026 alle 10:48

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