TEASER (bozza)
Watari cadde sulle ginocchia, accasciandosi "No, impossibile..."
"Signorino!" Accorse Watarino in suo sostegno. Il respiro del Signorino era pesante, tanto da sembrare potesse sprofondare fino a terra, dove l'inferno si faceva sempre più reale. La guardia balzò in piedi, sguainando la spada, si rivolse a Miap "Badi al Signorino, non ci vorrà molto." E si affrettò per le scale verso il villaggio. Miap aprì appena la bocca per richiamarlo, con successo alcuno.
"Non scomodarti." Watari fece presto a rialzarsi, asciugandosi le lacrime con una manica dorata "Son già venuto meno alla mia gente, non posso permettermi altre perdite." Non volendo contraddire quanto appena detto, scattò, seguendo la sua guardia. Così fece anche Miap, senza rimaner troppo a rifletterci su.
Watari cadde sulle ginocchia, accasciandosi "No, impossibile..."
"Signorino!" Accorse Watarino in suo sostegno. Il respiro del Signorino era pesante, tanto da sembrare potesse sprofondare fino a terra, dove l'inferno si faceva sempre più reale. La guardia balzò in piedi, sguainando la spada, si rivolse a Miap "Badi al Signorino, non ci vorrà molto." E si affrettò per le scale verso il villaggio. Miap aprì appena la bocca per richiamarlo, con successo alcuno.
"Non scomodarti." Watari fece presto a rialzarsi, asciugandosi le lacrime con una manica dorata "Son già venuto meno alla mia gente, non posso permettermi altre perdite." Non volendo contraddire quanto appena detto, scattò, seguendo la sua guardia. Così fece anche Miap, senza rimaner troppo a rifletterci su.

Il fumo era così fitto che del Signorino e la guardia Miap non riuscì a delinearne neppure la voce, impegnato a non perire tra un colpo di tosse e l'altro, mantella stretta al naso.
Ora, le grida si erano decisamente affievolite, vuoi perché, dall'alto, il bacino delle mura favoriva da amplificatore naturale per qualsivoglia suono che provenisse dalla cittadella, o, più banalmente, non vi era più motivo per cui cercare soccorso...
"Watarino!" Chiamò Miap, invano.
"Signorino!" Ma nessuno venne.
Il fumo cominciava lentamente a dissiparsi quando Miap inciampò. In piedi non avrebbe mai potuto distinguerlo, ma disteso per terra, incrociando il suo sguardo, Miap riconobbe gli occhi di Watarino, ora vitrei sopra una pozza di sangue.
"Watarino," Ancora una volta, l'altro lo interruppe "Abbassa la voce," sospirò "Non voglio che il Signorino mi veda in questo stato..." In un ultimo sforzo, anelito eroico, Watarino raggiunse la sua spada "Anzi, non dire una parola." Con dita e voce tremanti, passò la lama a Miap, "Te ne prego, promettimi di mantenere ciò che ti ho chiesto." Così esalò il suo ultimo respiro.
1 giorno fa (modificato)