Due parole su:
Due Spicci
NON è una recensione, quella arriverà dopo (mi manca l'ultima puntata).
Voglio dire che questa serie è la cosa più vicina a me e relatabile che io abbia mai visto, sentito e vissuto in tutta la mia vita.
È pauroso, è pauroso quanto io mi riveda in ogni singolo pensiero e riviva tutto ciò, dal dialogo più blando, ai rovi, alle botole, porte, muri, fortezze costruite; soprattutto quando Zero parla con la madre nella settima puntata, quando parla della ricerca della felicità e tutto il discorso e la disperazione trasudata con l'armadillo.
Tralasciando tutta la parte tecnica, regia, sceneggiatura ecc. (che in Italia è su un livello estremamente più alto rispetto a tutti), le metafore, le analogie ed i pensieri coinvoltk nella serie sono, LETTERALMENTE, perfetti, sono completamente relatabili, ti aprono ed è come se rappresentassero a schermo te stesso, ma ti dà tranquillità, dato che a farlo è lui, senza nemmeno guardarti e sapere chi sei (nella maniera più superlativa, perché poi, alla fine, sa chi sei più di te stesso), senza giudicare, senza nessuna forma di disagio, lui ti prende, ti legge, ti mostra, ti riordina, di fa rivivere TUTTO te stesso, ti guida, tu capisci.
Dalla prima all'ultima cosa, tutto, tutto ciò che è comparso a schermo (fino ad ora) lo trovo semplicemente perfetto e trovo che tutto ciò che nessuno di noi dice, né agli altri, né a se stessi, l'abbia detto lui senza vergogna.
Lode a questo capolavoro, questo è cinema.
Voto "affettivo/de core":10 + lode(è estremamente difficile che io dia un voto dall'8 in su, soprattutto un voto di cuore...)
@ComuneDiSanLucido